Salvini benedice la restituzione della tenuta senese confiscata alla mafia - Video

Salvini in posa davanti alla piscina della tenuta di Monteroni

Il ministro interviene alla cerimonia e difende il Palio di Siena: "Solo un matto può pensare di cancellarlo". L'aeroporto di Firenze? "Collegamento da migliorare"

Siena, Salvini nella villa confiscata al boss: "Qui uno dei bagni più belli della mia vita"

 
SIENA. La Tenuta di Suvignano, azienda agricola confiscata nel 2007 alla mafia situata a Monteroni d'Arbia (Siena), è stata riconsegnata oggi, martedì 5 febbraio, dal ministro dell'Interno Matteo Salvini al direttore dell'Ente terre regionali della Toscana Claudio Del Re. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche l'assessore toscano alla presidenza Vittorio Bugli, il capo dell'agenzia per i beni confiscati Bruno Frattasi e i sindaci della zona. Salvini aveva già fatto visita all'azienda nel luglio 2018, annunciando la cessione del bene all'ente toscano. "Oggi è una bellissima giornata - ha detto il ministro  - mettiamo la parola fine a questo percorso e restituiamo il bene ai legittimi proprietari, i cittadini. Vorrei che in tanti venissero qui a toccare con mano che lo Stato è più forte della mafia".
 
Distante circa 15 km da Siena, l'azienda agricola, che conta 13 immobili e si sviluppa su 713 ettari con un valore stimato alcuni anni fa di 23 milioni di euro, era intestata al costruttore siciliano Vincenzo Piazza, indiziato di appartenere a Cosa Nostra, e fu confiscata per la prima volta negli anni 1995-96 dal tribunale di Palermo, e poi in maniera definitiva con sentenza della Corte di Cassazione nel 2007.
 
Nel 2013 l'Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata ne aveva disposto il mantenimento al patrimonio dello Stato per destinarla alla vendita. Tuttavia non sono stati mai trovati acquirenti a causa del valore dell'azienda, e alla sua vendita si è opposta la Regione Toscana insieme ai Comuni dove la tenuta è ubicata, così come la Commissione parlamentare antimafia per la quale era necessaria la restituzione del bene alla pubblica fruizione. 
 
 "Oggi firmiamo un documento - ha detto Salvini - che permette a cittadini, Regione, Comuni e Ente terre regionali della Toscana che questa tenuta venga aperta e possa generare reddito. L'obiettivo è che i beni confiscati alla mafia facciano reddito, business per gli enti locali. Quella che era la residenza di un delinquente  è diventata bene comune. Questa è l'antimafia dei fatti che ci piace".
 
SALVINI: NESSUNO TOCCHI IL PALIO
 
Entrando poi nel Palazzo Pubblico di Siena e rispondendo ai giornalisti, il vicepremier Salvini ha colto l'occasione per difendere il Palio: "Solo un matto può pensare di cancellare il Palio di Siena - ha detto il ministro - Difendiamo con le unghie e con i denti la nostra storia, le nostre bandiere, i simboli e le nostre tradizioni. Qualche matto in giro c'è e come tale va trattato".
 
SALVINI: AEROPORTO DI FIRENZE DA POTENZIARE
 
Ai giornalisti che chiedevano dello sviluppo dell'aeroporto di Firenze, dopo le dichiarazioni del ministro Toninelli, il vice premier ha risposto così:  "Le Olimpiadi le facciamo senza soldi pubblici, gli aeroporti senza soldi pubblici. Lo Stato dove può farlo, è giusto che faccia lo Stato e i privati facciano i privati. Però, arrivare in Italia, che è il Paese più bello del mondo, e in Toscana che è una delle regioni più belle del mondo, è vitale. Firenze è una città straordinaria che merita di essere collegata di più e meglio. Non fatemi fare l'ingegnere, però sicuramente c'è bisogno di arrivare a Firenze con più facilità, velocità e spendendo meno".