La Toscana ha il vizio del gioco d'azzardo, spesi 1.304 euro a testa. Prato batte tutti in Italia

Una sala scommesse

Nel 2017 la spesa complessiva è stata di quasi 5 miliardi, quinta regione italiana. Il record comunale è di Montecatini con un boom di scommesse ippiche. Massa Carrara è la seconda provincia, Grosseto la più virtuosa. I numeri comune per comune

Una cifra complessiva di ben 4 miliardi, 874 milioni e 273.990 euro: è quanto i toscani hanno speso nel 2017 per i differenti giochi d’azzardo. Mediamente ogni abitante ha sborsato 1.304,34 euro, una cifra che proietta la Toscana al 5° posto nella classifica stilata tra le regioni italiane per quanto riguarda le spese pro capite dedicate al gioco.

LE PROVINCE E I COMUNI: IL RECORD DI PRATO

È Prato la provincia toscana e italiana dove vengono spesi più soldi per il gioco d’azzardo, una media che nel 2017 ha fatto registrare la somma di 2.948,08 euro pro-capite, a fronte di un giocato complessivo di 754.917.051,69. Seguono, staccate di gran lunga le province di Massa Carrara (1.492,94), Lucca (1.403,78), Pistoia (1.325,36), Livorno (€1.255,12), Firenze (1.188,53), Arezzo (€1.108,44). Le province più virtuose sono invece quelle di Grosseto (1.108), Pisa (1.006,50) e Siena (888,78).

Il comune che presenta la spesa pro capite record 2017 è Montecatini Terme (Pistoia): al netto di un reddito pro capite di 18.682,47 si registra una spesa media per i differenti giochi di €6.067,93 euro, una media superiore di più di 4 volte rispetto a quella regionale. Seguono i comuni di Calenzano (Firenze) con una spesa media di 4.342,94 euro, Licciana Nardi - Massa Carrara- (€3.712,94) e Monteriggioni- Siena- (3.709,11). Tra i comuni capoluoghi di provincia, spicca senz’altro Prato che con un record di €3.320,54 euro pro-capite spese nel corso del 2017 è il primo comune medio-grande in Italia (ovvero con una popolazione compresa tra i 50 e i 200mila abitanti) per spese pro-capite relative al gioco d’azzardo. 

PISTOIA: IL RECORD DI MONTECATINI-TERME

È Montecatini Terme il comune del pistoiese dove si gioca maggiormente, con una spesa dedicata ai differenti giochi di 6.067,93 euro pro- capite, quasi 5 volte di più della media regionale. Seguono i comuni di Chiesina Uzzanese (1.623,58) e Pieve a Nevole (1.420,57). Nel comune di Pistoia si spendono invece mediamente 1.194,97 euro, circa 110 in meno rispetto alla media regionale. Montecatini Terme è il 4° comune in Italia per scommesse ippiche in agenzia nel corso del 2017 (137,60 euro pro-capite), e per l’Ippica nazionale (6° con una spesa media di 31,05 euro pro-capite nel corso del 2017).

 

SLOT A PISTOIA: A PONTE BUGGIANESE GLI AUMENTI DI SPESA PIU’ RILEVANTI 

Sono le slot a trainare, anche nel 2017, la maggior parte delle spese: a Montecatini Terme i soldi destinati a AWP e VLT sono rimasti stabili nel corso del 2017, ma con 4.746,29 euro pro-capite rappresentano tuttora la maggior parte delle spese sul giocato complessivo. L’incremento più sostanzioso si è invece verificato nel comune di Ponte Buggianese (+74% con un incremento assoluto di + 316,86 euro pro capite), un aumento dovuto il larga parte ai soldi spesi per le VLT. Seguono i comuni di Quarrata (+30% percentuale e + 151,27 euro assoluto), Agliana (+22% percentuale e + 129,13 euro in termini assoluti). Un arresto delle spese per le slot nel 2017, si è registrato invece nei comuni di Chiesina Uzzanese (-12% in percentuale e -172 euro pro capite in termini assoluti), San Marcello Piteglio (-9% in termini percentuali e -59,06 euro pro capite in termini assoluti), Massa e Cozzile (-9% in termini percentuali e - 46,32 euro pro capite in termini assoluti).

PRATO: LA CONFERMA DEL COMUNE DEI RECORD

Con una spesa record di 3.320,54 euro pro-capite per i differenti giochi d’azzardo, il comune di Prato è il primo in Toscana (e il primo in Italia per quanto riguarda i comuni compresi tra 50mila e 200mila abitanti) per giocate pro-capite nel 2017. Seguono i comuni di Carmignano (3.168,58), Montemurlo (2.058,95) e Poggio a Caiano (1.542,49). Ingenti, rispetto alla media nazionale, le spese per le scommesse sportive a quota fissa nel comune di Poggio a Caiano: con una spesa pro-capite di 799,93 euro pro-capite nel 2017 è il primo in Italia per questa categoria

PRATO: LE SLOT TRAINANO IL GIOCATO

Con una spesa media pro-capite di  2.724,27 euro sono ancora le slot, nel comune di Prato, a rappresentare la maggior fonte di spesa per quanto riguarda la maggior parte dei giochi d’azzardo, anche se il record provinciale spetta al comune di Carmignano con 3.061,77 euro pro-capite spese nel 2017 per le slot. Rispetto all’anno precedente (2016), il giocato per le slot dei comuni del pratese rimane tutto sommato stabile. Relative variazioni negative si registrano invece a Vaiano (-16% e -110,57 euro pro capite in termini assoluti) e Poggio a Caiano (-13% e - 63,41 pro capite in termini assoluti).

Giocatori alle slot machine

MASSA CARRARA: LA SECONDA PROVINCIA TOSCANA PER IL GIOCO

È il comune di Licciana Nardi con €3.712,94 di spesa pro-capite, il comune record per quanto riguarda le risorse dedicate al gioco nella provincia nel corso del 2017.Seguono i comuni di Villafranca in Lunigiana (€1.841,87), Pontremoli (€1.715,81), Carrara (€1.710,96) e Massa (€1.551,67).

LE SLOT NEL CARRARESE

Specularmente a quanto avviene per il totale del giocato, sono ancora le slot a trainare la gran parte del giocato nel comune con le spese pro-capite più sostanziose: a Licciana Nardi le spese per VLT e AWP nel 2017 hanno ammontato a  3.093,97 euro pro-capite, in leggera flessione rispetto allo scorso anno (-5%), anche se rimane la fetta più sostanziosa della torta complessiva di (3.712,94 euro pro-capite) della spesa per giochi d’azzardo. Le variazioni di spesa più significative si sono registrate nei comuni di Bagnone (+35% in termini percentuali e + 92,53 euro in termini assoluti) e Comano (-45% in termini percentuali e -83,22 pro capite in termini assoluti). Le spese per le slot sono aumentate anche a Pontremoli: qui nel 2017 si è speso mediamente + 129,44 euro rispetto all’anno precedente (+10%).

GROSSETO: UNA PROVINCIA VIRTUOSA

Con una spesa media 1.012,50 euro pro-capite per i giochi d’azzardo nel 2017, la provincia di Grosseto è una delle più virtuose della Toscana: qui si spendono in media quasi 300 euro pro-capite in meno rispetto alla media regionale. È il comune di Scarlino con 1.353,86 euro pro capite spese per i giochi, a essere il comune dove si è giocato maggiormente nel 2017. Seguono di misura i comuni di Follonica (1.349,07), Grosseto (1.298,79) e Orbetello (1.269,11).

LE SLOT A GROSSETO: COSA È CAMBIATO RISPETTO AL 2016

È Scarlino, il comune dove la spesa per le slot machine continua a essere più rilevante anche nel 2017: nel comune si sono spesi mediamente 1.138,11 euro pro capite nel corso dello scorso anno per AWP e VLT (-8% rispetto al 2016). Un calo sostanziale delle giocate si è osservato nel comune di Castell’Azzara (-21% in termini percentuali e -118,65 euro in termini assoluti), Orbetello (-18% e - 212,71). Timidi incrementi invece si sono registrati nel comune di Grosseto (+6%, ovvero +€55,27 euro pro capite) e Magliano in Toscana (+8% e +34,46 euro pro-capite).

LIVORNO: A PORTOFERRAIO SI GIOCA DI PIU’

È il comune di Portoferraio con 1.989,80 di spesa pro-capite, il comune dove si è speso di più nel livornese per l’azzardo nel corso del 2017. Seguono i comuni di Cecina (1.563,46), Castagneto Carducci (1.555,76) e Porto Azzurro (1.464,83). Nel comune di Livorno invece, la spesa media è stata di 1.390,59 euro pro capite, appena 90 euro in più rispetto alla media regionale.

SLOT A LIVORNO: A SAN VINCENZO RADDOPPIANO LE GIOCATE 

Un aumento esponenziale: il giocato per le slot, nel corso del 2017, ha fatto registrare un brusco incremento a San Vincenzo (+100% e + 356,41 euro-pro capite in termini assoluti). Un aumento consistente si registra anche nei comuni di Piombino (+42% e + 272,13 euro pro-capite), Collesalvetti (+37% e + 124,92). A fare registrare le giocate pro-capite maggiori è ancora il comune di PortoFerraio (1.456 euro pro capite spese nel 2017), mentre sono vertiginose e virtuose le flessioni dei comuni di Rio Marina (-85% e -580 euro pro capite), e di Rio nell’Elba. Qui si assiste addirittura a un crollo del -85% (pari a -€ 1.041,98), con la spesa che è passata dai 1.218,00 euro pro capite del 2016 ai 176,02 del 2017. In entrambi i casi le diminuzioni derivano dalla minore spesa per AWP.

PISA: QUANTO SI GIOCA IN PROVINCIA

È il comune di Vicopisano con 2.213,57 di spesa pro-capite, il comune dove si spende di più nel pisano, seguito dai comuni di Calcinaia (2.121,09) e Bientina (1.602,35). Nel capoluogo di provincia, ovvero Pisa, la spesa media pro-capite ammonta a 1.489,05 pro-capite, quasi 185 euro in più rispetto alla media nazionale. 

LE SLOT MACHINE A PISA: COSA CAMBIA DAL 2016

È Casciana Lari, il comune del pisano dove il giocato per le AWP e VLT ha ricevuto la battuta d’arresto più rilevante nel 2017 e con una flessione del 24% (quindi - 260,36 euro pro-capite, rispetto al 2016). Altri cali rilevanti si registrano a Castellina Marittima (-23% e - 262,22 euro in termini assoluti) e Montecatini Val di Cecina (-20% e -82,20 euro in termini assoluti). Aumentano invece le spese per le slot dal 2016 a Bientina (+11% rispetto al 2016) e Vicopisano (+6%). Il primato per le spese relative alle slot spetta invece al comune di Calcinaia: qui nel 2017 sono state spese circa 1.805,98 euro pro capite per AWP e VLT.

LUCCA: A CAMAIORE E GALLICANO DOVE SI GIOCA DI PIU’

È il comune di Camaiore dove la spesa per il gioco pro-capite è stata maggiore nel 2017 in provincia di Lucca: gli abitanti del comune lucchese hanno speso in media 3.200,47 euro, ben al di sopra della media regionale. Spese considerevoli si registrano anche nei comuni di Gallicano (2.925,69 euro pro capite), Altopascio (2.346,51), Capannori (1.827,75). A Lucca la spesa per giochi d’azzardo nel 2017 è stata di 1.353,57 euro pro capite, quasi 50 euro in più della media regionale.

LE SLOT: IL PUNTO NELLA PROVINCIA DI LUCCA

È il comune di Massarosa dove l’incremento per spese in slot machine nel corso del 2017 è stato più sostanzioso (+20% a fronte di un incremento netto di circa +133 euro). Diminuzioni sostanziali invece si registrano nei comuni di Sillano Giuncugnano (-24%), Bagni di Lucca (-23%) e Pieve Fosciana (-18%). Il comune dove le spese per le slot machine sono ad oggi più alte è Camaiore, nel 2017 si è assistito a una spesa di 2.623,05 euro pro capite.

FIRENZE: ECCO I COMUNI DOVE SI GIOCA DI PIU

È il comune di Calenzano a far registrare le spese record per i giochi nel fiorentino: qui, nel corso del 2017, si è speso circa 4.342,94 pro-capite: è il secondo per spese pro-capite per l’azzardo nell’intera regione. Seguono i comuni di Barberino Val D’Elsa (2.552,95), Campi Bisenzio (1.945,96), Sesto Fiorentino (1.920,05). Nel comune di Firenze invece, la spesa per l’azzardo è stata pari a 1.345,89, in linea con la media regionale. Il comune del fiorentino dove le spese per AWP e VLT sono più alte è Calenzano, qui nel 2017 si è giocato € 4.016,13 euro pro-capite in slot. Seguono i comuni di Barberino Val D’Elsa (2.407,23 pro capite), Sesto Fiorentino (1.509,91), Cerreto Guidi (1.448,90).