Uccide il ladro di 29 anni, gommista torna in ditta tra gli applausi - Video

In alto il ladro ucciso, sotto il gommista

Il proprietario dormiva nell'azienda perché aveva subito 38 furti in pochi mesi. Ora è indagato per eccesso di legittima difesa. Il ministro Salvini telefona allo sparatore per esprimere solidarietà

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AREZZO. Era nella stanza ricavata all'interno della sua ditta che vende pneumatici e biciclette quando ha sentito dei rumori. Erano rumori di ladri, entrati nella sua attività sfondando un vetro. Alla vista dei banditi Fredy Pacini, 57 anni, ha sparato uccidendo un uomo di origine moldava, di 29 anni. Il fatto intorno alle 4 a Monte San Savino, in provincia di Arezzo. Il titolare della ditta da tempo aveva l'abitudine di dormire nell'azienda dopo aver subito molteplici furti, 38 secondo quanto da lui stesso raccontato ad una televisione. Ora è indagato per eccesso di legittima difesa.

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APPLAUSI E STRISCIONE PER FREDY

Intorno alle 12,30 Fredy Pacini è rientrato in ditta, accompagnato in auto. Ad accoglierlo applausi e grida a voce alta "bravo Fredy, bravo Fredy" da parte di amici e conoscenti. Davanti alla ditta è stato esposto anche uno striscione a sostegno del gommista.

E sono già oltre 6mila i membri del gruppo facebook "Io sto con Fredy" creato poche ore dopo il fatto con lo scopo di "raccogliere ed organizzare iniziative di solidarietà in favore di Fredy Pacini e della sua famiglia". Tanti anche i messaggi di sostegno all'imprenditore pubblicati sulla pagina personale di Pacini che nelle scorse settimane aveva condiviso anche un post del ministro dell'Interno con una foto di Salvini che tiene in mano un cartello in cui c'è scritto: "Se non vuoi il Crocifisso torna al tuo paese". 

IL LADRO UCCISO

Il 29enne - Vitalie Tonjoc, incensurato - sarebbe stato ferito all'interno della ditta, quindi sarebbe riuscito a trascinarsi fuori, accasciandosi poi in mezzo alla strada dove è stato soccorso, mentre il complice che lo attendeva all'esterno è riuscito a darsi alla fuga. I colpi lo avrebbero ferito a un ginocchio e a una coscia: quest'ultimo potrebbe aver colpito l'arteria femorale. Sarebbe stato sempre il proprietario della rivendita a chiamare i carabinieri. Sul posto arrivati anche i sanitari inviati dal 118 e il pm di turno Andrea Claudiani.

Il titolare non è in stato di fermo, ma è indagato per eccesso di legittima difesa. L'uomo avrebbe raccontato al pm Andrea Clausani di essersi svegliato per i rumori e di aver sparato d'istinto due o tre colpi di pistola. Il 29enne moldavo si è poi accasciato nel cortile dell'azienda. L'altro malvivente è riuscito a fuggire.

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SALVINI TELEFONA AL GOMMISTA

lL ministro dell'Interno Matteo Salvini ha telefonato al gommista per rappresentargli "la vicinanza delle istituzioni". Lo ha riferito l'avvocato Alessandra Cheli, uno dei legali che assiste il gommista. "Pacini non se l'è sentita di parlare con il ministro, perchè troppo scosso. Ha chiamato me perché lo ricontattassi. Salvini è stato sincero", dice l'avvocato.

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L'AVVOCATO: "È LEGITTIMA DIFESA"

"Aveva subito 38 furti, esasperato dormiva in ditta e si è trattato di legittima difesa dopo un tentativo di furto". Lo ha detto l'avvocato Alessandra Cheli, legale di Fredy Pacini.  Il legale ha mostrato anche il giornale che a marzo scorso aveva pubblicato l'intervista nella quale Pacini raccontava di dormire da 4 anni in ditta a causa dei 38 furti, riusciti o tentati.

Subito dopo l'arrivo dei carabinieri e del pm Andrea Claudiani, Fredy Pacini è  stato sentito e verso le dieci è rientrato a casa.  "Un imprenditore e un uomo lasciato solo dalle istituzioni" dicono in un bar vicino all'azienda, che si trova in via della Costituzione, nella zona industriale di Monte San Savino. Non è escluso che i ladri, come successo altre volte, volessero le costose bici da corsa di cui  Pacini è rivenditore autorizzato.

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LE REAZIONI DELLA POLITICA

Solidarietà al titolare della ditta è stata espressa anche dal senatore della Lega Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia del Senato. "Esprimo la mia solidarietà al gommista di Arezzo che, dopo aver subito numerosi furti, è stato costretto a difendersi dall'ennesima aggressione da parte di una banda di ladri - ha detto Ostellari - La riforma della legittima difesa, fortemente voluta dalla Lega e da Matteo Salvini, mette al centro le vittime di reato, le tutela dalle assurde richieste di risarcimento e, senza impedire che le necessarie indagini vengano svolte per accertare la dinamica dei fatti, le protegge da lunghi e costosi processi. Non appena sarà approvata, già a gennaio, potrà essere applicata anche a questo caso".

"La vita è sacra e oggi una persona è stata uccisa durante una violazione di domicilio da un imprenditore che ha subito 40 furti in pochi anni ed è costretto a vivere nel suo capannone per difendere quello che ha creato con il proprio duro lavoro. Prima di giudicare mettiamoci nei panni di questo imprenditore. C'è un problema sicurezza in tutta la Toscana: lo diciamo da tempo. Ora servono delle risposte". E' quanto afferma il capogruppo M5s in consiglio regionale Giacomo Giannarelli.

Enrico Rossi sostiene: "Non c'è nulla di cui esaltarsi per la tragedia di Monte San Savino. La telefonata del ministro Salvini doveva essere di scuse perchè lo Stato non è riuscito a fare giustizia secondo le regole e le leggi. Invece è un incitamento aberrante alla violenza per favorire i propri disegni politici, che porteranno a più armi e più morti, anche innocenti. Un'infamia alla quale reagire con sdegno perchè così si porta l'Italia alla rovina".

FIACCOLATA PER IL GOMMISTA

Una fiaccolata "di sostegno" a Fredy Pacini e non a favore o contro qualcuno o qualcosa" è stata organizzata per venerdì 30 a Monte San Savino dall'associazione locale "Orizzonti comuni 52048". Lo ha spiegato uno dei legali di Fredy Pacini, avvocato Alessandra Cheli, che è amica del commerciante e abita nel paese aretino. La fiaccolata sarà "di solidarietà" e comprende anche una raccolta fondi, come si legge sul sito Fb dell'associazione. Raduno e partenza alle 21 nel centro storico.