Condono e quota 100 per le pensioni: ecco le novità della manovra

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Raggiunto un compromesso nel governo gialloverde: la Lega strappa l'ok alla "Pace fiscale", i 5Stelle  ottengono il carcere per gli evasori. Via dal lavoro in anticipo a parrtire dal 2019

ROMA. Condono, ma anche pugno duro con gli evasori. E poi quota cento per le pensioni a partire da febbraio e un giro di vite fiscale sulle banche. Il faticoso compromesso in consiglio dei ministri tra Lega e 5Stelle ha prodotto alla fine un Decreto legge fiscale allegato alla Manovra di Bilancio con molte novità.

Via libera dunque alla Pace fiscale che stava cuore alla Lega. Chi non ha pagato le tasse in passato potrà avvalersi di una nuova sanatoria. In pratica cittadini e imprese che, dopo aver regolarmente inserito in dichiarazione i propri guadagni, non hanno versato le tasse a causa di difficoltà personali, potranno cavarsela versando aliquote modulate in base alla propria situazione patrimoniale familiare. Via libera anche alla rottamazione-ter delle cartelle Equitalia: le tasse dovute si pagheranno senza sanzioni e interessi di mora e dilazionando quanto dovuto in 20 rate trimestrali spalmate su 5 anni.

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Conferma per la cancellazione delle cartelle esattoriali anteriori al 2010 di importo inferiore a mille euro. La misura, secondo i calcoli del Tesoro, interessa dieci milioni di contribuenti e coinvolge il 25% del magazzino dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. In cambio i 5 Stelle hanno incassato dal Carroccio l’impegno a varare una legge che prevedere l’arresto per chi, in futuro, froderà il fisco..

La maggioranza ha trovato un accordo anche sulla riforma della legge Fornero. La cosiddetta “quota 100” partirà a febbraio e, dunque, viene confermata la possibilità, a partire dal 2019, di poter lasciare il lavoro, “senza limiti o penalizzazioni”, con un minimo di 38 anni di contributi, a patto di aver compiuto 62 anni.Per effetto di questa operazione, il prossimo anno potrebbero andare in pensione circa 500mila lavoratori in più rispetto a quelli previsti in base alle leggi attuale. L'operazione costerà 7 miliardi di euro. 

Accordo sul taglio alle pensioni d'oro: la mossa frutterà un miliardo nell’arco dei prossimi tre anni. Il provvedimento consiste nella riduzione dei trattamenti sopra 4.500 euro netti al mese per la parte non coperta dal calcolo contributivo. Altra novità in tema di rapporto Stato-cittadini: chi ha crediti verso la Pubblica Amministrazione non potrà vedersi pignorata la casa. 

Secondo fonti della Lega, infine, tra le misure concordate nel vertice di maggioranza che ha preceduto il consiglio dei ministri su manovra e decreto fiscale non c'è alcun aumento di tasse “tranne che su banche e assicurazioni”.