Affitti al mare: quattro località toscane tra le più care d’Italia

Aumenta il turismo in Italia, e aumentano anche i prezzi degli affitti. Forte dei Marmi è la località balneare più costosa, tra l prime trenta in Italia figurano altre tre località toscane.

LIVORNO Una buona notizia. Il turismo in Italia è in aumento, e in questa estate 2018 si potrebbe raggiungere un nuovo record, che supera quello dell’anno scorso. Si prevede anche un incremento del 2,1% almeno dei pernottamenti, secondo l’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti. A trainare il mercato sono l’offerta balneare e le città d’arte, e la Toscana abbonda di entrambe.

La notizia meno buona è che, con una domanda in crescita, aumentano anche i prezzi degli affitti, in particolar modo nelle località di montagna e sui laghi. Nonostante un’offerta molto più ampia, anche il mare diventa più costoso. I dati provengono dal Corriere della Sera che confronta le più recenti rilevazioni di Fimaa e Nomisma con gli annunci presenti sul web.

Prima tra le località balneari in Italia figura Forte dei Marmi, in cui il costo medio per l’affitto settimanale di un bilocale con quattro posti letto va dagli 800 ai 1300 euro nel mese di luglio e dai 1000 e i 1650 euro ad agosto. Se il prezzo minimo resta lo stesso, rispetto al 2017 il tetto massimo è aumentato del 10%. Il comune della Versilia è seguito da due località in provincia di Genova, Santa Maria Ligure e Sestri Levante, in cui l'affitto varia dai 700 e i 1300 euro nel corso della stagione.

Il Monte Argentario, magnifico promontorio in provincia di Grosseto, e Viareggio rientrano nella top 10 delle mete balneari più care, insieme a Sorrento. Tirrenia, appena più costosa di Porto Cervo, Marina di Pisa e Principina a Mare rientrano tra le prime 30. È una classifica indicativa, che per carenza di dati non include Capri e Portofino, sicuramente ai livelli di Forte dei Marmi.

Sempre secondo i dati del Centro Studi Turistici di Firenze la quota dei turisti stranieri che pernottano in località balneari è leggermente più elevata dei turisti italiani. Il 52,6% contro il 47,4%.

E per questo flusso di visitatori, i prezzi medi degli affitti, per quanto elevati, possono essere degli indicatori utili per evitare le truffe sempre più comuni in periodo estivo. Proprio a maggio tra le pagine del Tirreno riportavamo il caso di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, in cui le case in affitto su internet a prezzi molto allettanti erano inesistenti o occupate da residenti stabili.