Morti travolti dal furgone: chi è l'autista che li ha uccisi - Video

Tragedia a Romagnano: al volante del mezzo un paziente del Sert dell'Azienda sanitaria apuana dal 2000

Furgone piomba su comitiva di gitanti, due morti e due feriti

MASSA. Era certamente una giornata di festa per un gruppo di anziani che all'alba doveva partire per Praga. Una gita sicuramente attesa da tutti compresi i quattro che, mentre attraversavano le strisce pedonali sulla Statale Aurelia, alle porte della zona industriale di Massa , sono stati travolti e falciati da un furgone adibito al trasporto di medicinali.

Due morti e 3 feriti, compreso l'autista del mezzo, di cui una donna ricoverata in prognosi riservata, il bilancio dell'incidente avvenuto mentre il gruppo stava raggiungendo il pullman. L'autista è stato arrestato, per il momento, per omicidio stradale in attesa delle controanalisi del test tossicologico: il primo avrebbe dato esito positivo alla cocaina.

Le vittime sono Carmine Rifulli, 81 anni, originario di Sarno (Sa), arrivato in condizioni disperate al pronto soccorso e poi deceduto dopo qualche ora all'ospedale Noa di Massa, ed Enrica Barani, 74 anni, nata a Massa ma residente a Empoli, morta sul colpo: per lei sono stati inutili i soccorsi dei sanitari del 118. In gravi condizioni la moglie dell'81enne, ancora ricoverata in rianimazione con fratture multiple.

A investirli, alle 5,30, Pietro Pelliccia, 40 anni, originario di Pietrasanta, ma residente a Massa, un paziente del Sert dell'Azienda sanitaria apuana dal 2000. L'uomo è stato trasportato all'ospedale Versilia, e qui sottoposto a un primo test tossicologico. La procura è in attesa dei risultati dei controesami che saranno pronti solo domani. L'uomo era alla guida di un furgone che trasportava medicinali diretti alle farmacie private della zona di Massa e, secondo i primi accertamenti dei carabinieri e della polizia stradale che ha effettuato i rilievi dell'incidente, era in regola con tutti i documenti. La patente l'aveva rinnovata soltanto un anno fa.

Il furgone (foto Claudio Cuffaro)

Il procuratore di Massa Aldo Giubilaro conferma che il 40enne era regolarmente assunto da una cooperativa locale che si occupa del servizio di trasporto e consegna dei medicinali per le farmacie private. Un servizio che non riguarda, invece, quelle comunali. Lo stesso Giubilaro conferma anche che l'uomo era in cura al Sert di Massa da molti anni. Il viaggio a Praga era stato organizzato per una comitiva di anziani: l'incidente è avvenuto all'alba, in una strada a quell'ora poco trafficata, dove l'unico bar avrebbe aperto soltanto un'ora dopo. Secondo le prime ricostruzioni il furgone andava a velocità sostenuta: sull'asfalto non ci sono i segni di frenate ed è probabilmente che il 40enne si è accorto dei pedoni solo dopo il violento impatto.