Firenze: esce per suicidarsi, poi spara a caso e uccide un passante - Video

La vittima è un uomo di colore, che abitava a Pontedera. Fermato un italiano di 65 anni, il pm: "Voleva andare in galera per i problemi economici, aveva debiti". La comunità senegalese reagisce e manifesta: "Non è solo un pazzo". Rovesciati scooter e cestini

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FIRENZE. Un senegalese di 54 anni, Idy Diene che abitava a Pontedera, è stato ucciso a colpi di pistola in strada a Firenze, sul ponte Vespucci, in pieno centro (a due passi dal parco delle Cascine): i sanitari del 118 lo hanno provato a rianimare per circa 40 minuti. Per questo omicidio la polizia ha fermato una persona, Roberto Pirrone di 65 anni. A dare l'allarme i dipendenti del consolato americano, che hanno avvertito gli spari.

Da quanto emerge, Pirrone sarebbe uscito da casa con l'intenzione di togliersi la vita, finendo poi per sparare e uccidere a caso. La polizia esclude il movente razziale.

È arrivato anche il pm di Firenze Giuseppe Ledda, per un sopralluogo, sul ponte Vespucci. Il magistrato ha fatto il punto della situazione con gli investigatori di polizia e carabinieri. L'uomo ferito a morte è caduto nella parte centrale del ponte: il corpo si trova sul marciapiede disteso dietro una fila di auto parcheggiate. L'area è stata isolata dalle forze dell'ordine: una metà carreggiata del ponte Vespucci, l'altra un tratto di strada fra via Melegnano e borgo Ognissanti dove polizia e, per un certo periodo, anche paracadutisti della Folgore, si sono posti davanti a negozi.

"Sono uscito di casa per ammazzarmi, poi non ho avuto il coraggio. Al primo che mi è passato davanti gli ho sparato", avrebbe riferito agli agenti Pirrone. La vittima, immigrato regolare con permesso di soggiorno rilasciato a Pisa, lascia la compagna e un bambino.

Pirrone "ha sparato alla prima persona che ha trovato per strada", dopo aver escluso di fare fuoco contro una mamma e i suoi bambini che ha trovato nei pressi del ponte, spiega il procuratore Giuseppe Creazzo. 

Il procuratore ha spiegato che al pm Giuseppe Ledda, Pirrone ha confermato quanto detto stamani agli agenti, ossia voleva uccidersi. "Poi ci ha ripensato ma non voleva tornare a casa, preferiva andare in galera - ha concluso Creazzo -. I problemi economici continuavano ad assillarlo, quei 30 mila euro di debiti erano motivo di continui litigi anche con la moglie".
 

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Ma la comunità senegalese reagisce, manifestando per le vie del centrali. Si segnalo anche danni, come ad esempio scooter e cestini rovesciati. "Questo che ha sparato non è un pazzo, ci devono spiegare perchè ha sparato. Non ci devono dire che è un pazzo. Faremo da qui alla questura una marcia attraverso la città. Siamo arrabbiati e non ci piace che questa cosa sia avvenuta in questo momento politico dell'Italia". Sono le parole di Pape Diaw, storico portavoce della comunità fiorentina del Senegal, tra i presenti al corteo dei senegalesi improvvisato in città a Firenze. "Vogliamo sapere chi è quest'uomo che ha ucciso un nostro connazionale e perché. Siamo tornati dalla questura dove ci hanno detto che un uomo italiano voleva suicidarsi, poi invece ci ha ripensato ed ha ucciso un giovane senegalese. La comunità del Senegal a Firenze non ha parole, questi fatti stanno accadendo da tempo, ci stiamo organizzando per avere una risposta dalle autorità a questo omicidio gratuito, senza motivo. Se sicurezza ci deve essere in città, ci deve essere per tutti, anche per noi. Com'è possibile che uno che ci dicono pazzo possa girare armato e spararci? Ci devono dare una risposta".

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Un presidio per Idy Diene è previsto per domani, martedì 6, alle 15 sul ponte Vespucci, il luogo dove è avvenuto l'omicidio, è  la presidente dell'associazione dei senegalesi di Firenze Diye Ndiaye. "Siamo molto dispiaciuti per i danneggiamenti e per quanto sta avvenendo, e stiamo facendo il possibile per calmare i ragazzi - spiega Ndiaye - sono molto impauriti, molto arrabbiati, anche per il clima generale che si respira in questo momento, ma stiamo facendo il possibile per tranquillizzarli, per rasserenare gli animi. Firenze non merita quello che sta succedendo, siamo davvero mortificati. Domani daremo vita ad una iniziativa all'insegna della solidarietà".