Slot vietate a 500 metri dai bancomat

La Toscana proibisce le macchinette anche nelle vicinanze dei compro oro: approvata la nuova legge contro il gioco d'azzardo

FIRENZE. Divieto di slot machine a 500 metri dai bancomat. E anche dai compro oro. Il consiglio regionale della Toscana rende più difficile l’apertura di nuove sale o l’istallazione di macchinette in un territorio dove i giocatori segnalati sono circa 20mila. Nella seduta del 16 gennaio, l’assemblea approva (con legge) i nuovi divieti “dando un contributo reale alla lotta alle dipendenze da gioco d’azzardo”.

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L’annuncio arriva dalla consigliere Serena Spinelli, capogruppo di Mpd in Regione e Articolo Uno Mdp in Consiglio regionale e presidente dell'Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco d'azzardo. “La nuova legge – dice – è un  segnale importante che rafforza l’azione che questa regione da anni porta avanti, insieme ai diversi attori coinvolti, per contrastare la diffusione di una piaga che ogni anno produce numeri allarmanti. Con l’approvazione della proposta di legge di cui sono stata prima firmataria, e che racchiude un lungo lavoro portato avanti all’interno dell’Osservatorio regionale sul fenomeno delle dipendenze da gioco, insieme ad Anci, operatori Asl, associazioni di categoria e tutte quelle impegnate nei territori in materia, e in Commissione sanità -  inseriamo nuove misure di contrasto che avranno ricadute precise sui territori. Non posso che esprimere soddisfazione per l’esito positivo di questo percorso iniziato con l’obiettivo di rafforzare la legge del 2013:  puntando sulla formazione dei gestori e degli operatori dei centri scommesse, su un maggiore coinvolgimento dei sindaci e inserendo bancomat e compro oro tra i luoghi sensibili da cui gli esercizi con giochi che prevedono vincite in denaro devono mantenere una distanza minima di 500 metri”.

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Come ricorda Serena Spinelli, la Toscana nel  2013, è stata tra le prime ad approvare una normativa  per contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo. Oggi con la legge appena approvata “vogliamo rendere  ancora più efficace l’intervento della Regione Toscana, dei Comuni, delle Asl, della associazioni di categoria e non solo impegnate su questo versante. In questi mesi abbiamo analizzato a fondo la diffusione del fenomeno, soprattutto nei nostri territori. Il numero dei malati di gioco d’azzardo patologico (gap) in cura presso i Servizi per le dipendenze patologiche sono passati dai 300 del 2009 a poco meno di 1500 nel 2015, segnando un aumento del 400% in soli sei anni. In Toscana i giocatori ‘segnalati’ sono circa 20.000, a livello nazionale arriviamo a 1 milione; 2,5 milioni le persone collocate nella zona grigia. Non a caso, nella redazione della legge, abbiamo modificato l’oggetto che andiamo a trattare: non più ludopatia, ma ‘disturbo da gioco’, ovvero la patologia che caratterizza i soggetti affetti da dipendenza da gioco con vincita in denaro”.