Lunedì scuole e asili chiusi. Il sindaco Nogarin chiede lo stato di calamità per Livorno

Chiusa tutto il giorno la stazione di Livorno: in nottata riaprirà il binario 2. Crollato un ponte al Limoncino. Al PalaModì di Porta a Terra il centro per coordinare i volontari (solo quelli già strutturati) e la prima accoglienza per chi ha la casa inagibile

Livorno, il sindaco Nogarin: "Un'onda d'acqua ha travolto tutto, città in codice rosso"

LIVORNO.Il Comune di Livorno ha deciso di chiudere per la giornata di lunedì gli asili e le scuole, compresa quella nel nel vicino comune di Collesalvetti.. La vicesindaca Stella Sorgente ha annunciato che sono in corso verifiche in tutte le scuole per cercare di capire se sono necessari interventi per poter riaprire e tornare alla normalità: occhi puntati soprattutto sulla sede San Simone delle scuole medie Bartolena, situata a poche decine di metri di distanza dal rio Ardenza.

PIOGGIA RECORD: OLTRE 250 MM. Secondo quanto riferiscono i tecnici del Comune di Livorno, nella notte di domenica 10 "tra le 2 e le 4 sono caduti sulla città di Livorno oltre 250 mm di pioggia". Da Palazzo Civico si annuncia che "è stato elevato al massimo il livello di criticità anche perché lo stato di emergenza non è superato".

APPELLO: LIMITATE AL MINIMO IL RICORSO AI MEZZI PRIVATI. Sia l'Aurelia che la viabilità del lungomare sono praticamente bloccate per le difficoltà causate dall'ondata di acqua e fango che si è abbattuta su Livorno. Riaperto il tratto della Fi-Pi-Li tra Vicarello e lo svincolo dell'A12 in direzione Livorno che è stato chiuso per allagamenti tutto il pomeriggio, così come resta chiuso lo stesso tratto in direzione Firenze.

Nel pomeriggio di domenica 10 il sindaco Filippo Nogarin ha rinnovato l'appello ai cittadini: ha invitato la cittadinanza ad "utilizzare al mimino i mezzi privati" perché, "in queste ore di intenso lavoro di ripristino della città dopo l’alluvione", si possono "creare ingorghi in strade e piazze ostacolando i mezzi e le operazioni di soccorso". Nogarin l'ha ribadito dopo che poche ore prima, in mattinata, aveva raccomandato alla popolazione di "non recarsi nelle zone della città maggiormente interessate dai fenomeni onde consentire il più agevole e possibile svolgimento degli interventi di soccorso: si tratta delle zone di Montenero, Collinaia, Quercianella e Stagno".

LIMONCINO: PONTE CROLLATO. A ciò si aggiunga che non mancano problemi a Ardenza e in viale Nazario Sauro. Senza contare Limoncino, dove alcuni cittadini segnalano i guai causati dal rio Vallicelle: è crollato il ponte di via del Cerro e un gruppo di famiglie è rimasta isolata. Crollato anche un ponte in via Remota, sulla provinciale 8 che porta a Gabbro.

NOGARIN: CHIEDIAMO LO STATO DI CALAMITA'. “La situazione è drammatica. Abbiamo chiesto lo stato di calamità. Livorno è stata colpita da un’onda di piena. Ha colpito le famiglie e purtroppo i morti ci sono. La città si è svegliata letteralmente devastata”: sono le dichiarazioni a caldo del sindaco di Livorno Filippo Nogarin che è al centro operativo di coordinamento dalle prime ore della mattina. “La città è generosa – ha continuato – e tutti coloro che saranno evacuati saranno ospitati. L’allerta meteo era scattata a livello arancio e sicuramente non poteva far presagire quello che è poi successo. Abbiamo dei morti in città e su questo dobbiamo fare i conti”.

“La situazione – aggiunge Nogarin – non dovrebbe essere preoccupante per le prossime ore dal punto di vista delle previsioni”.

TRENI: FERROVIA ALLAGATA. Alle 18.40 è stato riattivato il binario destro della linea da Livorno a Vada, sebbene a velocità ridotta, mentre è in nottata dovrebbe ripartire il binario 2 dopo che la stazione dei treni di Livorno è stata inagibile dalle 3 della notte tra sabato e domanica perché allagata. Riattivata poco prima delle 20 la linea ferroviaria Tirrenica, ma solo su un binario. "I treni a lunga percorrenza saranno dirottati su questa linea", fanno sapere dal Comune di Livorno. Parte del traffico resta deviato su Pisa e Firenze come durante tutta la giornata del 10 settembre.

LINEA ELETTRICA. Enel ha comunicato di stare riattivando la rete a sud della città avendo già risolto alcune criticità. Durante la giornata le utenze fuori uso erano 2.700 ma i tecnici assicurano che entro mezzanotte saranno meno di mille quelle senza corrente. "Nella zona di Sant'Antonino e di via Tommasi le idrovore sono al lavoro e nelle prossime ore dovrebbe essere possibile intervenire per ripristinare la funzionalità delle cabine" comunica la società elettrica. Maggiori disagi per le aree di via Vallin Buio e via Pian di Rota, di Calafuria, di Calignaia e alcune zone di Antignano e Quercianella che non sono raggiungibili al momento dai 150 tecnici al lavoro.

TRASPORTI PUBBLICI: CRITICITÀ A MONTENERO. Il trasporto pubblico è stato sospeso fino alle 15. Poi la maggior parte dei mezzi sono rientrati in attività. Le uniche difficoltà sono a Montenero dove "ci sono ancora difficoltà per raggiungere piazza delle Carrozze - fanno sapere dal Comune - mentre la funicolare è completamente fuori uso e tale rimarrà per diverso tempo dato che la piena ha letteralmente portato via il terreno da sotto i binari".

VOLONTARIATO: POLO DI COORDINAMENTO. A Porta a Terra  nell’area del Pala Modigliani è in arrivo una colonna della Protezione Civile nazionale per il supporto tecnico per i necessari  interventi: ne dà notizia il Comune di Livorno, che chiede di convergere lì tutti i volontari ("sono richiesti solo volontari strutturati che facciano parte di associazioni"): al PalaModì è stata istituita una segreteria che si occuperà della registrazione e del coordinamento sul territorio. Da Palazzo Civico si segnala che "tante forze locali e imprenditoriali stanno dando la loro disponibilità per fornire un aiuto". Anche in questo caso - viene sottolineato - i mezzi dovranno convergere nella stessa area di Porta a Terra, previo coordinamento operativo con la sede della Protezione Civile di via Maria Terreni. Il numero telefonico del coordinamento emergenze è 824 000

AL PALAMODI' LA PRIMA ACCOGLIENZA. Sono50 le persone che hanno fatto richiesta di accoglienza per la notte nei comuni alluvionati. Di questi 29 si trovano a Stagno. Il Comune di Livorno aveva messo a disposizione un punto di prima accoglienza all'interno del Pala Modigliani per "chi avesse necessità di una situazione alloggiativa di emergenza a fronte dell’inagibilità della propria abitazione" e comunque sia in gravi difficoltà a rientrare nella propria casa.

Nubifragio Livorno, l'assessora alla Protezione Civile: "Pioggia diminuisce ma famiglie sfollate"

IL MINISTRO GALLETTI CHIAMA IL SINDACO. Il sindaco Nogarin ha reso noto che ha ricevuto una telefonata dal ministro dell'ambiente Gianluca Galletti: "Ha espresso la sua vicinanza ai livornesi e si è detto disponibile a venire a Livorno nelle prossime ore qualora lo si ritenga necessario". Nogarin ha detto di aver ricevuto telefonate di solidarietà anche dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dall'assessore regionale Fratoni così come da governatori di altre realtà regionali: "E' la riprova che tutti si sono resi conto del fatto che questa è una emergenza nazionale".  Il governatore toscano Enrico Rossi  poi è arrivato alla sala operativa provinciale integrata (Sopi) allestita a Livorno in seguito al violentissimo nubifragio che ha colpito la città. Subito si  è riunito con il sindaco Filippo Nogarin insieme ad alcuni dei responsabili della protezione civile e della forze dell'ordine.
  

NOGARIN: L'ALLERTA ERA ARANCIONE. "Eravamo preparati per una allerta meteo arancione", dice il sindaco Filippo Nogarin parlando con i giornalisti: "Se fosse stato rosso ci saremmo predisposti ad affrontare un altro genere di emergenza di ben altra gravità, com'è poi accaduto". Poi aggiunge: "Non è però questo il momento delle polemiche".

PSICOLOGI A DISPOSIZIONE. L'Ordine degli psicologi della Toscana segue da vicino l'evolversi degli eventi che hanno colpito Livorno e ha immediatamente attivato il Gruppo di lavoro di psicologia dell'Emergenza e Psicotraumatologia. L'Ordine ha comunicato al Coc, il Centro di coordinamento comunale della Protezione civile, che gli psicologi sono pronti ad intervenire nelle zone colpite dall'alluvione non appena ne sar richiesta l'attivazione. "Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime colpite da questa immensa tragedia - afferma il livornese Lauro Mengheri, presidente dell'Ordine degli psicologi della Toscana - Siamo tutti molti toccati da questa tragedia e come categoria siamo pronti a fare la nostra parte per tutto il sostegno psicologico ai familiari delle vittime, ai traumatizzati e ai soccorritori". Il ruolo dello psicologo in questo tipo di emergenze, spiega la nota, ha lo scopo di fornire un primo supporto psicologico alla popolazione, per rendere comprensibili le inevitabili reazioni emotive e individuare le situazioni a rischio psicopatologico.

BUFALE. Sui social stanno circolando notizie su evacuazioni, sversamenti idrocarburi e perdite di gas. "Sono prive di fondamento", ribadiscono dal Coc. "l cattivo odore - fanno sapere - è dovuto probabilmente dalla presenza di idrocarburi movimentati dall'acqua". Ad ogni modo la popolazione è invitata "a prestare attenzione solo alle notizie ufficiali diffuse dai Comuni, dalla Prefettura e dalla Provincia".

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