Prigionieri della violenza dei gesti: il caso delle due rom chiuse in gabbia

Le nostre città stanno covando odio. Gli operai contro i rom. I disoccupati contro gli immigrati. E' razzismo? O piuttosto il razzismo si alimenta negando i problemi? Servirebbero progetti, buone pratiche. Invece prevale la speculazione politica.

C’è la violenza degli inconsapevoli e la violenza dei mestieranti. C'è la violenza sfacciata che ti prende allo stomaco come la violenza sottile che ti avvelena l'esistenza. Nel cortile di un supermercato di Follonica, in quel cassonetto delle nostre vergogne si è condensata tutta la violenza di cui l'Italia ribolle. Il video-choc delle due zingare prese prigioniere nel recinto dei rifiuti da due lavoratori della Lidl - pubblicato anche sul sito del nostro giornale - documenta rapporti umani degradati. I due operai, con quel gesto carico di ignoranza e violenza, hanno creduto addirittura di poter acquisire delle benemerenze nei confronti dell'azienda che, a buon ragione, si è sentita lesa nell'immagine.

Le due donne rinchiuse nel cassonetto hanno sentito bruciare sulla pelle il risentimento di chi vede nei comportamenti di gruppi di rom un continuo pericolo per i propri beni e un'ostentata violazione delle regole. Le nostre città, grandi o piccole che siano, stanno covando odio. Gli operai contro i rom. I disoccupati contro gli immigrati. E' razzismo? O piuttosto il razzismo si alimenta facendo finta di nulla, negando i problemi? Servirebbero idee, progetti, buone pratiche. Prevale invece la speculazione politica. Così Matteo Salvini è subito salito sulla ruspa del razzismo, paladino dei due sciagurati operai, solleticando gli istinti più violenti delle masse.

Il Pd nelle sue variegate articolazioni ha condannato l'atto di violenza, il minimo che possa fare, galleggiando sul malessere sociale. Il Movimento 5 Stelle ha taciuto come sa fare quando rischia di scontentare gli elettori un po' di qua e un po' di là. La debolezza del pensiero politico dominante è infatti una concausa del degrado. La violenza del linguaggio giustifica la violenza dei comportamenti. In una spirale angosciante. Fino al prossimo video-choc. Buona domenica dunque ai costruttori di pace.