Rom chiuse nel cassonetto, dal supermercato: «Se sparisce merce anche di scarto perdiamo il posto»

Due fermo immagine del video

La direzione del negozio Lidl di Follonica commenta l'episodio di due rom intrappolate in un cassonetto e riprese con un telefonino

FOLLONICA. Non sono volti nuovi quelli delle due rom chiuse nel gabbiotto dove sono disposti i cassonetti della Lidl di Follonica. Non lo sono per chi lavora nel supermercato, né per quella fetta di popolazione che frequenta questa zona, dove ci sono anche altri discount. È su questo tasto che provano a battere i responsabili della sede follonichese del marchio tedesco della grande distribuzione discount.

«Queste donne sono sempre in giro a mendicare e importunano i clienti, sia nostri che delle altre catene» spiegano dal negozio Lidl. «Quello che è avvenuto- continuano - è un episodio che si è verificato quando alcuni ragazzi, impegnati al loro posto di lavoro, hanno scoperto le due donne che frugavano dentro i cassonetti. Se sparisce qualcosa da questi spazi ci rimettiamo il posto». Quei cassonetti non sono un luogo aperto al pubblico: non solo sono circondati da sbarre, ma anche le sbarre stesse sono ricoperte da un telo che mira a evitare uno scenario poco lusingante per i clienti.

VIDEO Chiudono due rom nel gabbiano

Follonica, chiudono due rom nel gabbione dei cassonetti

«Non vogliamo dare un'immagine di degrado del negozio» sottolinea il responsabile del supermercato di Follonica, riferendosi non soltanto ai cassonetti, ma anche alle rom stesse. «Qualche tempo fa - spiega - le donne dormivano anche nel parcheggio: si sdraiavano sull'asfalto, accampandosi lì anche per la notte e certo non era un bel biglietto da visita per l'azienda, né per chi lavora in questa sede».

Quello del decoro è un aspetto sul quale i responsabili non transigono: «Non possiamo permettere che ci sia un'idea di degrado attorno all'attività» dicono chiaramente. Nel corso del tempo i responsabili del supermercato, spiegano in prima persona, hanno cercato più volte di far sgomberare queste donne sia dal parcheggio che dal negozio, chiamando le forze dell'ordine per mandarle via e invitandole direttamente a cambiare zona. «Ma ogni volta sono tornate e la situazione non è mai cambiata. Pensate che ormai sono anni che va avanti questa storia divenuta insopportabile - continuano i responsabili follonichesi - Quello che è accaduto va visto in quest'ottica: se viene portato via qualcosa dagli scaffali, oppure se persone non autorizzate entrano in questi spazi riservati, noi rischiamo il posto di lavoro».

Follonica, la rom ripresa nel video-scandalo: "Era uno scherzo, ma la paura era vera"

Dal responsabile del negozio, dunque, non arriva alcuna condanna per la vicenda. Né per il fatto che le donne siano state rinchiuse, né per le riprese. Neppure per il fatto che il video sia stato postato sul web. Secondo gli addetti ai lavori, infatti, la presenza costante dei rom (non solo le due donne, ma anche altri) era divenuta un problema sia per i clienti che per i dipendenti, visto che talvolta sono scattate anche denunce per furto nei loro confronti. «L’ episodio che si è verificato è dovuto all'esasperazione dei lavoratori che si ritrovano a combattere tutti i giorni con questa situazione, senza che nessuno intervenga» concludono dal Lidl follonichese, che comunque ha provveduto a sospendere i due dipendenti dal loro posto di lavoro a seguito del caso che si è creato attorno al loro gesto e al loro video.

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