Sì alla legge sul turismo, niente stretta sul business degli affitti

La Regione approva le nuove regole. È impresa solo chi supera 80 contratti l’anno. Diventa più facile aprire un bed & breakfast. Scontenti gli albergatori: "Non emergerà il sommerso"

FIRENZE. Stavolta niente minacce di ricorso al Tar da parte degli affittaimmobili. Evidentemente le agenzie immobiliari e Airbnb che stanno dietro di loro non hanno motivo di lamentarsi. Gli albergatori invece si dicono profondamente delusi, l’appello del presidente Rossi per recuperare l’evasione fiscale a loro avviso non è stato ascoltato, e ora si preparano alla battaglia del regolamento applicativo.

È un fatto comunque che dopo 16 anni la Toscana ha una nuova legge sul turismo. Ieri pomeriggio il parlamentino di Palazzo del Pegaso ha sbrogliato la matassa di una discussione che sembrava non finire mai e ha approvato i 159 articoli del nuovo testo che regolamenta un settore così delicato come quello del turismo regionale. Il via libera definitivo alla nuova legge è arrivato in aula da una maggioranza allargata formata da Partito democratico e Sì Toscana a Sinistra. Hanno votato contro: Lega Nord e Movimento 5 Stelle. Astenuti: Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ecco le novità.

DIVENTI IMPRESA CON 3 APPARTAMENTI E 80 CONTRATTI L’ANNO. È il presidente della commissione sviluppo economico e turismo Gianni Anselmi che spiega il nodo centrale della nuovo testo sul turismo: «La novità più significativa riguarda il fenomeno degli affitti turistici, delle locazioni brevi e ripetute». Che sono controllate dalle agenzie immobiliari, Apartments Florence e Airbnb. «Alla fine tra proposta di giunta e aggiustamenti in commissione – dice Anselmi – siamo arrivati a questo compromesso. Il proprietario di case che affitta sopra i 2 appartamenti e supera gli 80 contratti anche verbali stipulati durante l’arco dell’anno diventa imprenditore. Dunque sarà obbligato ad aprire la partita Iva e a pagare le tasse di reddito d’impresa nella dichiarazione dei redditi. Nella sostanza abbiamo corretto la rigidità iniziale che configurava l’esistenza di un’attività d’impresa anche su un solo appartamento per una rotazione minima di 90 giorni di affitto».

IL GOVERNO DEL TURISMO. Altro capitolo spinoso della legge. «In questo caso – continua Anselmi – abbiamo previsto che saranno i Comuni a gestire l’informazione e l’accoglienza in maniera associata all’interno di ambiti territoriali con una specifica legge regionale e che comporranno i prodotti territoriali omogenei come Chianti, Maremma, Versilia o Costa degli Etruschi».

BED&BREAKFAST. Terzo capitolo: i bed&breakfast e le nuove strutture ricettive. «I b&b potranno essere anche in forma non imprenditoriale con la condizione – spiega Anselmi – che il titolare sia domiciliato e residente nella struttura; in più ci sono nuove tipologie di strutture ricettive: Marina Resort, Condhotel e Camping Village, con la possibilità di costruire con più facilità i bungalow”, dice Anselmi.

SERVIZI IN HOTEL. Quarto capitolo: la possibilità per gli albergatori di offrire servizi di cura del corpo e benessere anche ai non alloggiati e di fare prenotazioni e biglietti per eventi che non costituiscano pacchetto turistico. Infine gli stabilimenti balneari potranno erogare servizi inerenti la cura del corpo e il benessere in locali idonei e con professionalità adeguate.

FEDERLABERGHI: VANIFICATO IL LAVORO. «I consiglieri hanno fatto un gran lavoro che non ha portato a nulla», attacca il presidente regionale di Federalberghi Paolo Corchia. «La metà delle 90 milioni di presenze turistiche in Toscana rimarranno “al nero”. Motivo? La regola degli 80 contratti all’anno per diventare imprenditori è solo un palliativo che nessuno rispetterà. Non c’è infatti nessun obbligo per le locazioni sotto i 30 giorni di fare un contratto scritto, quindi gli 80 contratti all’anno non salteranno mai fuori e continuerà l’enorme evasione fiscale».

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