Elezioni Usa, il Carnevale c’azzecca: carri già pronti con la faccia di Trump

Viareggio: la maschera del neo presidente sfilerà a febbraio. È stata scelta dai carristi quando era dato sicuro perdente

VIAREGGIO. Adesso potranno dire: «Noi lo avevamo previsto». E con più di cinque mesi di anticipo. Carta canta. Anzi, disegno canta. Già, perché quando ad inizio estate Donald Trump sembrava ancora la vittima sacrificale da consacrare sull’altare presidenziale della lanciatissima Hillary Clinton, loro hanno scommesso ugualmente sul miliardario americano.

E il 30 giugno - ultimo giorno di presentazione dei bozzetti, progetto bidimensionale di carri e mascherate che sfileranno a febbraio sui viali a mare - hanno scelto di gareggiare al Carnevale di Viareggio puntando sulla faccia (e il biondo ciuffo) del neo presidente degli Stati Uniti.

Un azzardo, certo. Ma ora i maghi della cartapesta che hanno giocato tutto sul tycoon di New York - i fratelli Umberto e Stefano Cinquini nella categoria dei carri grandi e con loro Rodolfo Mazzone e Michele Cinquini fra i mascheratisti - possono dormire sonni tranquilli: almeno quanto ad attualità del soggetto, non saranno secondi a nessuno.

L’opera di maggior impatto sarà sicuramente quella dei fratelli Cinquini. Un carro vero e proprio, il loro. Che avrà un titolo onomatopeico: Bang Bang. Qui Donald Trump - sul cui ciuffo biondo balla una Statua della libertà con il pugno una pistola - impersonifica il simbolo di un’America sempre più schiava delle armi. «In realtà il carro che ho progettato con mio fratello - spiega Umberto Cinquini, che fra l’altro è nato negli Stati Uniti ed ha il doppio passaporto - sarebbe stato d’attualità anche in caso di vittoria della Clinton. Donald è infatti il simbolo del nuovo populismo americano. Certo, ora che contro ogni sondaggio è diventato presidente, quel simbolo è diventato ancora più potente…».

Cinquini, però, non ha fatto il tifo per il candidato repubblicano. O, almeno, così racconta. «Essendo cittadino anche degli Stati Uniti, avrei perfino potuto votare… Però, in tutta onestà, non mi piaceva nessuno dei due candidati. Mi sarei speso volentieri per Obama alle precedenti elezioni, ma né Trump né Hillary mi hanno fatto battere il cuore».

La vittoria del magnate newyorkese e la sua ascesa alla Casa Bianca, comunque, non modificheranno il progetto originario dell’opera. «Il mio non è un carro che si adegua agli eventi - continua scherzando - ma sono gli eventi che si adeguano al carro». Altrimenti che maghi della cartapesta sarebbero…

Oltre che sul carro grande dei fratelli Cinquini, Trump troverà spazio anche fra le maschere isolate, ovvero la palestra dei giovani della cartapesta. Merito di Michele Cinquini (figlio di Umberto) e del cecinese Rodolfo Mazzone. Cinquini jr. proporrà Mad Donald Trump, con il neo presidente nei panni di un clown con in mano un hamburger infarcito con la testa della Clinton (curiosità: l’autore ha dovuto sostituire il titolo originario da “Mac” a “Mad” per evitare guai con la catena fast food). Mazzone, invece, sfilerà con Lo Strump… alato e il neopresidente sarà rappresentato con un paio d'ali a stelle e strisce e le sembianze di un’aquila presidenziale. Qui ci sarà una particina anche per Hillary, nei panni di cacciatrice con una doppietta in mano che tenterà di impallinarlo. Inutilmente.