Cresce il business del turismo dei matrimoni in Toscana

Una coppia di sposi stranieri in piazza dei Miracoli a Pisa

E' la regione italiana preferita. Nel 2015 ha ospitato il 32%  del mercato del "wedding tourism" nel nostro Paese con un fatturato di 122,7 milioni di euro

FIRENZE. E' anche questa una forma di turismo, per quanto particolare, e sta diventando una voce economica di tutto rispetto. Sposarsi in Italia è il desiderio di un numero crescente di stranieri e la Toscana è la loro meta preferita.

Un desiderio che si traduce in oltre 380 milioni di euro di fatturato stimato per circa 7.000 eventi in un anno: è questo il valore economico del wedding tourism in Italia, secondo quanto emerso dai numeri di "Destination Weddings in Italy", la ricerca sul turismo dei matrimoni degli stranieri in Italia nel 2015 realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze. Solo nell'anno passato i matrimoni delle coppie di stranieri in località italiane hanno generato circa 334 mila arrivi e oltre 1,1 milioni di presenze. Le coppie di sposi sono arrivate soprattutto da Regno Unito (26,4%), Usa (20,7%), Australia (8,4%), Irlanda (5,4%), Germania (4,9%), Canada (4,6%), Russia (3,3%), Francia (3,0%), Brasile (2,4%), e Svizzera (1,9%).

La regione più ambita è stata appunto la Toscana, che ha intercettato il 32,1% del mercato con un fatturato stimato di 122,7 milioni di euro; a seguire Lombardia, (15,8%) con un fatturato di 59,3 mln di euro; subito dopo la Campania (14,4%) con un fatturato di 52,7 mln di euro. Il matrimonio "classico" delle coppie straniere in Italia è stato celebrato in un Luxury Hotel, in estate e con rito religioso.