La Guardia di fInanza nella sede di Banca Etruria

Acquisiti documenti negli uffici di Arezzo. L'inchiesta nata dal suicidio di un pensionato che aveva perso tutti i suoi risparmi

AREZZO. La Guardia di Finanza è da questa mattina, mercoledì 4 maggio, negli uffici della sede centrale di Arezzo di Banca Etruria, dove sta acquisendo una serie di documenti.

Secondo quanto si è appreso, le Fiamme Gialle si sono recate in Banca Etruria per ordine della Procura di Civitavecchia (Roma), che ha in corso un procedimento per truffa e istigazione al suicidio del pensionato Luigi D'Angelo, che si è  tolto la vita il 28 novembre dello scorso anno dopo aver saputo di aver perso i suoi risparmi - oltre 100 mila euro - per l'azzeramento delle obbligazioni subordinate della banca.

La Guardia di Finanza sta acquisendo documentazione relativa proprio all'emissione di obbligazioni subordinate sottoscritte dalla clientela retail (i clienti "al dettaglio" della banca) e anche documentazione specifica, ulteriore rispetto a quella già acquisita, che riguardava il pensionato suicida.

La Procura di Civitavecchia sta lavorando già da alcuni mesi per verificare se qualche dipendente della banca abbia ingannato D'Angelo - pensionato e pertanto persona con bassa propensione al rischio - modificando il suo profilo per indurlo a comprare (cosa che D'Angelo ha fatto) obbligazioni subordinate per 90 mila euro e azioni per circa 20 mila euro, strumenti finanziari entrambi con alto livello di rischio.


 

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