"Trova" neonata nel cassonetto poi ammette: "Sono io la madre"

Ha confessato la badante romena. Aveva deciso di disfarsi della piccola, poi si era pentita e l'aveva riportata nella casa in cui assisteva un'anziana e dove l'aveva partorita

SIENA. Dopo oltre un'ora di interrogatorio, la badante romena, che aveva detto di aver trovato una neonata in un cassonetto nel senese, ha confessato di essere la madre della piccola. La donna avrebbe riferito ai carabinieri di non volere tenere la bambina.

La donna, 27 anni, con tre figli e un marito in Romania, era in Val d'Orcia da sei mesi per svolgere l'attività di badante di un'anziana non autosufficiente. Dopo aver confessato, è stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato. Ha rifiutato le cure mediche.

L'ha partorita nella casa dove faceva la badante, poi l'ha adagiata in una scatola e portata nel cassonetto dell'immondizia, ma non ce l'ha fatta a lasciarla morire in quel bidone. Così l'ha riportata indietro e avvolta in un asciugamano. E' la triste storia di una neonata e della sua giovane mamma romena arrivata sei mesi fa nel Senese, in Val d'Orcia, per trovare un lavoro. La piccola, che pesa poco meno di tre chili, sta bene, ora è in ospedale dove l'hanno hanno chiamata Claudia. La sua mamma, 27 anni, che in Romania ha lasciato un marito e altri tre figli, è stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato.

La storia comincia la mattina di domenica 20 marzo quando la donna racconta che, andando a gettare la spazzatura, ha trovato una neonata nel cassonetto dell'immondizia, l'ha portata in casa e poi ha avvertito una vicina per dare l'allarme. Sono arrivati subito i soccorsi. "Abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendola.
Fortunatamente la piccola presentava solo una lieve cianosi delle estremità e siamo intervenuti per aiutarla a respirare e per riscaldarla", ha riferito Leonardo Donati del 118 di Siena che, insieme all'infermiere Michele Iannotta, è stato tra i primi a prendersi cura della neonata. "Avvolta in una copertina bianca, la piccola aveva ancora il cordone ombelicale sanguinante, che è stato clampato, come si dice nel gergo medico", ha aggiunto. Quindi la corsa in ospedale.

Intanto, i carabinieri raccoglievano la testimonianza di quella che in un primo momento si è presentata solo come una soccorritrice. Dopo oltre un'ora di interrogatorio, la donna è crollata: "Sono io la madre", ha detto piangendo, aggiungendo di non voler tenere la piccola. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, la romena, dopo aver partorito, stamani verso le 5, nella casa dove accudiva un'anziana non autosufficiente, avrebbe depositato la bambina nel cassonetto per poi pentirsene e riprenderla, portandola di nuovo nella casa, nel tentativo di salvarla.

Alla base del gesto, secondo i militari, una forte depressione dovuta alle difficili situazioni economiche. "Si tratta di un piccolo miracolo  perché di lì a poco sarebbe passato il camion che raccoglie i rifiuti e per lei non ci sarebbe stato più nulla da fare", aveva detto subito dopo il ritrovamento della piccola, Pierluigi Tosi, direttore generale dell'Azienda ospedaliera senese che ha ricordato come in Toscana, grazie al progetto 'Mamma segreta', si può partorire mantenendo l'anonimato. Un aspetto che, tuttavia, non era conosciuto da quella donna partita solo sei mesi fa dal suo paese, già incinta, per venire a lavorare in Italia.