Medaglia d'onore al boia delle stragi naziste in Toscana: "È un'offesa, va revocata"

Nel riquadro Wilhelm Kusterer. Nella foto grande al centro Walter Reder, soprannominato "ll monco", maggiore delle Ss, scortato dai carabinieri italiani mentre ascolta la testimonianza di una supersistite delle stragi dai lui comandate. Il giornalista con il taccuino è Angiolo Berti, padre di Gian Ugo Berti nostro collaboratore medico

In Germania è un "politico esemplare". Fivizzano si ribella e si appella a Rossi: "Presidente faccia togliere questo riconoscimento a un assassino di San Terenzo e Vinca. Un'offesa ai parenti delle vittime"

MASSA. Roberto Oligeri non avrebbe mai pensato di dover scrivere un appello del genere, nella sua vita. Mai, neppure quando ha accettato l'incarico di delegato alla Memoria del Comune di Fivizzano. Eppure di orrori è costretto a custodirne tutti i giorni. A tramandarli, perfino perché non si ripetano. I massacri di Vinca e San Terenzio, 170 vittime della furia nazista, per lo più donne e bambini. Invece, lo ha fatto. Si è rivolto al governatore della Regione, Enrico Rossi e lo ha implorato: "Presidente, faccia revocare quell'onorificenza della vergogna". Faccia togliere la medaglia dal petto del boia della nostra gente. Perché anche questo, i familiari delle vittime delle stragi naziste della linea gotica devono sopportare: che un soldato delle SS, un assassino di donne e bambini, impunito malgrado due ergastoli, riceva la medaglia d'oro dal suo sindaco, in Germania, per "meriti politici".

IL  BOIA CON LA MEDAGLIA

Wilhelm Kusterer, una cascata di capelli bianchi malgrado i 94 anni già compiuti, stringe qualche giorno fa stringe sorridente la mano del borgomastro di Engelsbrand, nel Lander del Baden-Wurttenberg. Ha appena ricevuto la medaglia d'onore come consigliere comunale. Neppure un accenno al suo passato nazista. Al ruolo avuto nelle stragi in Toscana e poi su in Emilia, a Marzabotto. Memoria corta, in Germania. Ma non nel sud dell'Europa.

TOGLIAMOGLI QUELLA ONORIFICENZA

Non dalle parti di Olgeri che scrive a Rossi: "Presidente, quella medaglia concessa dal borgomastro di Engelsbrand va revocata: rappresenta un insulto insopportabile per i nostri morti. Cosa dobbiamo ancora sopportare noi familiari delle vittime e superstiti dalle Autorità della Repubblica Federale?

Anche con gli ultimi processi siamo stati presi in giro: hanno ottenuto tutto quello che volevano, come sempre! E, come nel caso di Engelsbrand, dimostrano di non volere o non poter dimenticare i fantasmi del nazismo. Siamo certi che Lei farà il possibile affinché quell'assurda onorificenza venga revocata".

Sull'onorificenza concessa a Wilhelm Kusterer assassino delle SS a San Terenzo e Vinca pubblico la lettera che mi ha...

Pubblicato da Enrico Rossi Presidente su Lunedì 7 marzo 2016

L'INVITO DI FIVIZZANO: VENGA SULLE TOMBE DEI NOSTRI MORTI

Il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, va anche oltre. Sfida il borgomastro di Engelsbrand a venire in Toscana, come ospite: "La accompagnerò personalmente davanti alle lapidi con i nomi delle nostre vittime". Quei morti per il quali il Comune di Fivizzano, quello sì, è stato decorato con una medaglia d'argento al valor militare e di medaglia d'oro al merito civile per il contributo dell'attività partigiana e per l'immenso sacrificio della sua popolazione nel periodo 1943-1945 "Sono oltre 400 i morti civili che hanno trovato il martirio sul nostro territorio comunale, ad opera dei soldati nazisti del sedicesimo battaglione Ss, comandato dal maggiore Walter Reder, nelle stragi compiute prima a Mommio, il 4-5 maggio '44, e poi, lungo un tragico cammino di sangue, a Bardine di San Terenzo Monti, a Valla di San Terenzo Monti, a Vinca , Gragnola, a Monzone, e a Tenerano, dal 17 agosto al 13 settembre '44".

L'ERGASTOLANO CONTUMACE

Il 26 luglio 2009, con sentenza del Tribunale militare di Roma, Ernst Wilhelm Kusterer,  il sergente "di quel battaglione che si macchiava di atroci delitti contro la popolazione inerme nelle frazioni del comune di Fivizzano", è stato condannato all'ergastolo in contumacia. E forse sarebbe il caso che il suo collega tedesco venga a rendersi conto di persona "dei terribili crimini compiuti anche dalla persona che  stata premiata a Engelsbrand".

L'ESEMPIO DEL PRESIDENTE TEDESCO

Il presidente della Repubblica federale di Germania Joachim Gauck qualche anno fa è venuto a Sant'Anna di Stazzema, a non molti chilometri da Vinca, in un altro luogo delle stragi naziste, per chiedere scusa alle vittime. Forse, a volte, ricordare non fa male. E neppure prendere esempio.

VIDEO 1 L'eccidio di Vinca: la testimonianza

VIDEO 2 L'eccidio di San Terenzo Monti - Bardine raccontato da Roberto Oligeri