Aboca, annuncio choc: "Lasciamo la Toscana, troppi pesticidi"

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L'azienda leader della farmaceutica naturale abbandona le produzioni nella Valtiberina e va in Marocco: "Impossibili le coltivazioni bio con tutta la chimica nei campi intorno a noi"

E' una decisione di quelle destinate a fare molto rumore. Aboca, il gruppo leader nel settore della farmaceutica naturale, annuncia che lascerà la Toscana per il Marocco. Ma quel che pesa è la motivazione addotta: ci sono troppi pesticidi nei campi intorno, impossibile mantenere una produzione naturale.

L'annuncio è stato dato sabato scorso a Città di Castello a un convegno su tabacco e territori biologici da Valentino Mercati, fondatore del gruppo che produce integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici, 120 milioni di fatturato previsto nel 2015, 180 nel 2016, 830 dipendenti, quartier generale a Sansepolcro. 

Come scrive Repubblica, Mercati ha gelato la platea. «Siamo circondati da coltivazioni come quella del tabacco  ad alto tasso di uso di pesticidi e chimica, incompatibili con le nostre produzioni rigorosamente biologiche», spiega il fondatore di Aboca, che ad agosto aveva diffidato 40 agricoltori della Valtiberina responsabili di aver sparso veleni chimici in aria. «Le regole ci sono, ma in agricoltura spesso non vengono rispettate, Comuni e Asl non intervengono», accusa il patron.

Nella Valtiberina, Aboca aveva finora concentrato oltre il 65% delle sue coltivazioni (il resto è in Valdichiana). Qui 60 agricoltori coltivano 70 specie diverse di piante officinali che si traducono in oltre 2 mila tonnellate all'anno di prodotto fresco. «Tutti gli oltre 1.000 ettari - spiega l'azienda - vengono coltivati seguendo il Regolamento europeo sull'agricoltura biologica che comporta preservare la struttura e gli equilibri micro organici del terreno, l'utilizzo di varietà vegetali adatte all'ambiente specifico, l'esclusione di fertilizzanti e antiparassitari chimici e il divieto di utilizzo di Ogm». Tutte attenzioni che l'impiego scriteriato di chimica nelle coltivazioni intorno minaccia di mettere in crisi. Per questo Aboca ha deciso di lasciare la Valtiberina e sta per concludere l'acquisto di una grande azienda agricola in Marocco dove l'Ogm è messo la bando.

L'ultima frecciata di Mercati è ancora più dolorosa. "La trasformazione del prodotto rimarrà in Valtiberina - ha detto a Repubblica - ma stiamo riflettendo sul centro agricolo che dovrebbe sorgere a Lucignano. Peccato, ma nemmeno uno dei 22 sindaci della vallata a cui tre mesi fa abbiamo scritto ci ha risposto. Si vede che non siamo importanti per il territorio».

La Regione: "Vediamoci e parliamone". La Regione è disponibile a incontrare Valentino Mercati, il fondatore e titolare di Aboca per discutere del futuro in Toscana dell'azienda. E' l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi a dichiararsi pronto, d'intesa con gli enti locali e le parti sociali, a incontrare "appena possibile il fondatore e titolare di Aboca per discutere delle prospettive del gruppo e del territorio che la ospita". La segreteria dell'assessore Remaschi, si afferma in una nota, è gài al lavoro per attivare un tavolo di confronto ed è in attesa di una risposta da parte dell'azienda.