Cinque pazienti rischiano la vista per un errore

Il professor Stanisalo Rizzo, primario di Oculistica a Careggi

E' successo nel reparto di Oculistica di Careggi, iniettata una dose sbagliata di farmaco. Le cinque persone sono state operate per evitare conseguenze. L'assessore Saccardi si scusa: "Ma la direzione è intervenuta tempestivamente"

FIRENZE. Cinque persone hanno rischiato di perdere la vista per un grave errore compiuto durante un intervento ambulatoriale nel reparto di oculistica al Cto di Careggi.

Come scrive La Repubblica sul suo sito, i cinque pazienti sono stati infettati agli occhi per un farmaco non adeguatamente dosato. Per evitare danni irreparabili, i cinque pazienti sono stati operati di vitrectomia e ricoverati per alcuni giorni. Sono poi stati dimessi e adesso vengono tenuti sotto controllo per osservare il decorso.

L'errore è avvenuto il 18 di settembre scorso. Quel giorno nell'ambulatorio oculistico del policlinico sono state fatte 17 iniezioni ad altrettanti pazienti affetti da maculopatia. Per 12 di loro sono stati usati farmaci confezionati in una sola dose e tutto è andato bene. I cinque poi infettati hanno invece ricevuto l'Avastin, un medicinale prodotto per il cancro che deve essere "sporzionato" dalla farmacia dell'ospedale per ottenere dosi ridotte, adatte agli occhi. L'azienda ospedaliera sta cercando di chiarire in che fase è avvenuta la contaminazione, se nella preparazione o quando sono state fatte le iniezioni.

Dopo l’iniezione le cinque persone infettate hanno avuto vari disturbi: appannamento della vista, dolore e rossore agli occhi. Si va incontro, cioè, a una endoftalmite, che mette a rischio la vista del malato. I pazienti sono stati sottoposti a una vitrectomia, un intervento che dura una quarantina di minuti e consiste nella rimozione del vitreo e nella sua sostituzione con olio di silicone (che dovrà essere rimosso in un intervento successivo).

Oculistica è uno dei reparti di punta dell’ospedale di Careggi. Il direttore dell'Azienda ospedaliero-universitaria  Careggi, Monica Calamai, aveva voluto a guidarlo come primario Stanislao Rizzo uno dei professionisti di maggior prestigio in Italia  e aveva rafforzato il reparto con nuovi macchinari e con l’assunzione di personale extra. L’indagine interna dovrà ora chiarire dove è stato commesso l’errore in questione, che potrebbe anche non riguardare il reparto di Oculistica.

Le scuse dell'assessore Saccardi. "La direzione dell'ospedale si è attivata immediatamente, e da tempo ha già aperto un percorso con le persone che purtroppo, di questo ci scusiamo, hanno subito le conseguenze di un errore. La direzione dell'ospedale è già intervenuta per rimediare a questo problema. Purtroppo questi casi accadono". Lo ha detto l'assessore toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi, rispondendo ai giornalisti in merito al caso delle cinque persone infettate all'ospedale di Careggi.

Saccardi è intervenuta oggi, martedì 13 ottobre, a margine di un'audizione in commissione sanità del Consiglio regionale. "Mi paiono dei casi ben diversi - ha aggiunto - rispetto ad altre regioni, dove la sanità dà ben altre prove. La direzione si è  già attivata perché le conseguenze fossero contenute. Ci scusiamo con le persone, ci dispiace moltissimo, per quello che è successo, ma credo che il rapporto che la direzione ha provato a instaurare con le persone che hanno purtroppo subito le conseguenze di questo errore, sia una relazione assolutamente positiva". "Siamo intervenuti immediatamente - ha concluso - e non abbiamo aspettato la denuncia dei giornali. La cosa era già nota e su questo ci avevamo già lavorato"