Clio Make Up, quando il trucco corre sul web

Clio Zammatteo, in arte Clio Make Up, durante il workshop alla Stazione Leopolda

All'Internet Festival di Pisa la Zammatteo insegna a cinque ragazze i segreti del mestiere e del successo sulla rete

L’allegria è contagiosa. Il resto lo fa la sua empatia, capace di metterla in sintonia con chi le sta davanti. Sia virtualmente che concretamente. Come ieri a Pisa, alla Stazione Leopolda prestata per tutto il fine settimana all’Internet Festival 2015, dove Clio Make Up ha tenuto un workshop (con il marito Claudio Midolo e con Elena Dominique Midolo, suoi collaboratori) al quale hanno partecipato cinque ragazze per imparare a truccarsi, a fare un video di qualità e a comunicare online. E chi meglio di Clio, inventrice del trucco sul web, poteva essere protagonista di un evento che ha richiamato un pubblico a maggioranza femminile da 14 a 70 anni?

Ragazzine e signore che alla fine si sono volute fare un selfie con Clio, da postare subito sui social. Perché Clio Zammatteo, 33 anni da compiere il 15 novembre, accento veneto (è nata a Belluno) e parlantina sciolta, sul web è un fenomeno virale, nato nel 2008 e poi dilagato fino a raggiungere per ogni tutorial sul canale YouTube centinaia di migliaia di visualizzazioni che alla fine hanno toccato più o meno quota 160 milioni. Un fenomeno approdato anche in tv, su Real Time, dove per un paio di stagioni Clio è stata la star di un programma durante il quale insegnava un trucco speciale all’ospite di turno, che poteva essere una ragazza di 18 anni o una signora agée.

Clio (Terza da destra) con le cinque ragazze che hanno partecipato al workshop

Allora, Clio, come ha fatto a trasformarsi da truccatrice in un vero e proprio brand?
«Non è mancato un pizzico di fortuna. A partire dal nome, Clio, che è facile da ricordare ed ha la fonetica giusta se messo davanti alla parola “make up”. E per quanto riguarda il trucco, in Italia, ancora negli anni Duemila, c’era una grande lacuna, nel senso che di fronte a questa parola, veniva da pensare solo ai grandi truccatori. I miei tutorial, da quando nel luglio 2008 ho aperto su YouTube il canale ClioMakeUp, hanno cominciato a riscuotere consensi, e con il tempo, mano a mano che cambiavano anche le opportuinità offerte dalla Rete, la platea si è ulteriormente allargata, fino a diventare multi-channel».

I social quanto influiscono sulla popolarità di Clio Make Up?
«Da quando sono sbarcata sul web, molte cose sono cambiate, perché Internet corre veloce. Ora è importante avere un blog, “incontrare” le persone su Facebook, Twitter, Instagram».
Qual è il social che piace di più a Clio Zammatteo?
«Instagram è il mio preferito. Una foto racconta più di mille parole. Senza haters».

Un primo piano di Clio Zammatteo

Eccoli gli haters, parola che in italiano si può tradurre in “coloro che odiano”. Come è accaduto più volte a Clio, finita sotto un fuoco incrociato di haters pronti a spettegolare in maniera aggressiva e cattiva del suo successo sul web.
Nata a Belluno, e residente a Brooklyn, New York, con il marito Claudio e quattro gatti. Perché ha scelto l’America?
«Vivo a New York, ma faccio avanti e indietro con l’Italia. Perché la Grande Mela? Per seguire mio marito Claudio, esperto di nuove tecnologie, che doveva fare un master. Allora sono andata anch’io e ad un certo punto mi ha chiesto cosa mi sarebbe piaciuto fare. Ho così scoperto una scuola di trucco molto interessante, la Make Up Designory School (che adesso ha una sede anche in Italia, a Milano, ndr). E così da ragazza appassionata di trucco sono diventata una vera truccatrice». Che si esprime sul web, ma anche in eventi legati, ad esempio, al mondo della moda, come sono le sfilate della fashion week di New York e quelle di Milano. «Per fare tutto, devo comunque riuscire a gestire bene i tempi» sottolinea Clio.
Tutorial seguitissimi, dove si parla di trucco, di capelli, di prodotti da provare, di novità. A quale pubblico si rivolge?
«La mia presenza sul web è legata all’Italia. I miei tutorial sono indirizzati al nostro pubblico».
In passato il suo nome è comparso accanto a quello di marchi famosi di cosmetici. Non ha voglia di creare una linea tutta sua?
«Sicuramente questo è uno dei progetti. Ma io, per carattere, metto sempre molta prudenza nelle cose che faccio. Quindi vado avanti passo dopo passo. Meglio aspettare e fare un bel progetto, che muoversi in maniera affrettata».
Come si truccano le ragazze di oggi?
«Hanno imparato a truccarsi molto meglio di qualche anno fa. A tredici-quattordici anni sanno già come valorizzarsi mentre io quando avevo la loro età portavo l’apparecchio ai denti. Il consiglio che mi sento di dare è quello di non esagerare».
Com’è truccare la mamma, come fa in uno degli ultimi tutorial pubblicati?
«A me piace molto. Lei non si è mai truccata, non sa quasi da parte cominciare. Ora ha superato i cinquant’anni e qua e là vede qualche rughetta o imperfezione. Per cui quando la trucco è felice, perché il make up riesce a toglierle un bel po’ di anni».
Qual è il trucco che piace a Clio?
«A me piace quello naturale, con labbra importanti. E come colore di rossetto scelgo il borgogna».
Cosa consiglia di usare per il contouring, ora di grande tendenza, lanciato da Kim Kardashian e che tutte le ragazze vogliono fare?
«Per il contouring, che significa scolpire il volto con chiaro e scuro, consiglio di usare le polveri anziché i prodotti in crema. E tenere la mano molto, molto leggera. Basta solo creare un accenno di ombra per alleggerire i tratti del viso».
Le è piaciuta l’esperienza all’Internet Festival di Pisa?
«Certo che mi è piaciuta. E mi sono divertita un sacco».

 

IL VIDEO: Tutorial trucco sexy autunno 2015