La Regione compra la bici ai pendolari del treno

Una passeggera con la bici sul treno

Contributo pubblico fino all’80% per acquistare una “due ruote” pieghevole. A bordo gratis come un bagaglio.Per i ciclisti del fine settimana tariffe agevolate se decidono di andare a visitare le città pedalando. La sperimentazione parte fra un mese

Prendi il treno e la Regione ti compra la bici. O comunque te la paga quasi per intero. Basta essere pendolari e dotarsi di una bici pieghevole che, su qualunque treno regionale, viaggia gratis. L’accordo fra Regione e Ferrovie è pressoché concluso. Nel giro di poche settimane saranno ufficializzati anche i dettagli su come accedere ai finanziamenti pubblici e a quanto ammonterà con esattezza il contributo.

Già oggi, comunque - assicurano dall’assessorato ai Trasporti di Vincenzo Ceccarelli - ci sono due certezze: la prima è che il co-finanziamento della Regione «sarà davvero consistente, non inferiore ai due terzi del costo della bicicletta». La seconda certezza è che ci saranno agevolazioni anche per gli appassionati della bici che non la usano per andare al lavoro, ma che la preferiscono all’auto, ad esempio, per le gite fuori porta nel fine settimana. Anche in questo caso, infatti, Regione e Ferrovie stanno approntando pacchetti e biglietti per viaggiare a prezzi scontati, con bici a carico.

BONUS BICI PIEGHEVOLI

È previsto un intervento “pluriennale” della Regione per incentivare i pendolari a utilizzare treno e bici. Il progetto prevede che la Toscana finanzi in media fino all’80% del costo della bici pieghevole che il pendolare acquista e porta sul treno, come mezzo di “appoggio” per andare e venire da casa alla stazione e dalla stazione al luogo di lavoro.
In questo modo si disincentiva l’utilizzo dell’automobile e si favorisce l’utilizzo dei treni anche locali. Soprattutto nel momento in cui la Toscana sta per chiudere il “contratto ponte” con Trenitalia che dovrebbe traghettare la Regione verso il primo gestore scelto con una vera gara a libero mercato.
Il finanziamento per l’acquisto delle bici pieghevoli, dunque, è riservato ai viaggiatori che siano in grado di dimostrare la condizione di pendolari (ad esempio con un abbonamento). Le bici pieghevoli costano da un minimo di 150 euro in su. Toccherà poi alla Regione verificare se imporre un tetto alla spesa massima. Se la spesa sarà di 150 euro, ad esempio, il rimborso (tramite bando) sarà di 120 euro: a carico del viaggiatore resteranno solo 30 euro. «Ma il dato interessante - evidenziano dall’assessorato ai Trasporti - è che la bici viaggerà gratis. Essendo pieghevole verrà considerata come un bagaglio a mano e potrà essere montata su tutti i convogli, anche e soprattutto negli orari più affollati, in orari “pendolari”, appunto. Entro un mese avremo deliberato le modalità di erogazione del contributo».

BONUS BICI NON PIEGHEVOLI
La Regione, però, pensa anche a chi la bici la usa nel weekend. Per questi viaggiatori - spiegano all’assessorato ai Trasporti sono previste «tariffe agevolate per viaggiare nel fine settimana con le due ruote. L’idea è di disincentivare l’utilizzo dell’auto anche in condizioni di svago. In questo caso, potremo anche studiare tariffe agevolate forfettarie, perfino annue». L’unica limitazione è che «le bici, in questo caso, non essendo pieghevoli, dovranno essere alloggiate negli appositi stalli. E purtroppo i posti saranno limitati ». I porta bici, al momento, sui treni sono pochi. Inoltre, il trasporto delle bici per svago sarà permesso in orario «non da pendolari». Tuttavia l’esperimento verrà tentato, malgrado le «dimensioni ridotte». Anche in questo caso, l’accordo sarà efficace nel giro di un mese.

NUOVI PORTABICI
Nel frattempo, la Regione attrezzerà (a livello sperimentale)i convogli più nuovi con portabici. Non saranno disponibili, dunque, su tutti i convogli e, soprattutto, per utilizzarli dovranno essere prenotati dai viaggiatori. Ma è sempre meglio che non averli.