De Gregori-Bocelli, un duetto inedito e imprevisto

Il tenore in platea a Villa Bertelli durante le prove del cantautore si fa avanti: "Francesco, perché non cantiamo insieme Alice e Generale?". Ed è spettacolo per i pochi fortunati presenti

«Francesco, posso fare un duetto con te?». La richiesta arriva dalla platea ancora vuota di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. È mercoledì pomeriggio, mancano poche ore al concerto: Francesco è De Gregori. Lui, il Principe della canzone d'autore italiana, è sul palco per le prove pomeridiane di uno dei concerti più attesi dell'Estate a Villa Bertelli, sold out appena la data del tour "Vivavoce duemilaquindici" è stata confermata ad inizio estate.
Impegnato con chitarra e armonica nell'esecuzione dei brani in scaletta, sotto la falda del suo inseparabile cappello sbircia le poltroncine. A farsi avanti per un duetto insolito e improvvisato è un'altra delle voci italiane più amate: Andrea Bocelli, venuto ad ascoltare il collega, apprezzato e stimato.

De Gregori lo vede e s'inchina al tenore di Lajatico, che a Forte ha la sua dimora: «Per me è un onore!» afferma. E lo accoglie sul palco. Si cerca un microfono mentre Bocelli confessa al cantante romano: «Qualsiasi brano per me va bene: li conosco tutti a memoria», forte probabilmente del suo passato da pianista di pianobar.

La band fa partire le note di "Generale" e le due voci s'incrociano in un duetto che solo in pochi - il sindaco di Forte Umberto Buratti, Carlo Fontana, giornalista Rai e organizzatore di Estate a Villa Bertelli, che in questa stagione ha messo a segno tanti bei colpi (i Kolors, Renga, Mannoia) e lo staff di Bocelli - hanno la fortuna e il privilegio di poter ascoltare. Ed è l'evento nell'evento.

Un'immagine scattata col telefonino dell'inedito duetto Bocelli-De Gregori

Dopo "Generale" è la volta di "Alice". Un attimo di incertezza: De Gregori spiega che la canzone che nell'ultimo album ripropone proprio in duetto con Luciano Ligabue, non è in scaletta per la serata.
Bocelli non ci sta: senza "Alice", il concerto non sarebbe perfetto. La intonano insieme e De Gregori, entusiasta, cambia idea: "Alice" entra in scaletta per il piacere di Bocelli e del pubblico che, seduto e in piedi, mercoledì sera ha preso d'assalto Villa Bertelli lasciandosi incantare dalla voce e dalla musica del cantautore romano e della sua eccezionale band.

Bocelli alla sera, impegnato per una cena con amici non era in platea, ma i due dopo il "duetto" pomeridiano per pochi intimi si sono avviati insieme a piedi verso la casa del tenore. E magari nella tranquillità del rifugio di Vittoria Apuana, si sarà parlato di eventuali collaborazioni o progetti a quattro mani tra i due grandi della musica italiana.
Del resto De Gregori è sempre stato aperto al "lavoro condiviso": per un periodo della sua carriera ha dato vita ad un duo al fianco di Giorgio Lo Cascio; poi è sata la volta di nAntonello Venditti, ed è impossibile non ricordarlo in coppia con Lucio Dalla nell'indimenticabile tour "Banana Republic" da cui nacque un disco di enorme successo. E più di recente al fianco del cantautore romano per un certo periodo c’è stata la cantautrice folk Giovanna Marini.

Anche mercoledì sera del resto il pubblico di Villa Bertelli ha vissuto un momento storico quando sul palco, a fianco di Francesco, è salito Luigi De Gregori Grechi, il fratello autore dei brani "Il bandito e il campione" e "Senza regole" proposte in un duetto davvero speciale. «In tanti pensano che le abbia scritte io, invece sono di mio fratello» confessa il principe in uno dei pochi interventi durante l'esibizione. Il resto lo fanno le sue canzoni.

E che per De Gregori sia tempo di duetti lo attesta anche la serata in programma il prossimo 22 settembre all'Arena di Verona con la quale si celebreranno i 40 anni dall'uscita "Rimmel" con un concerto che vedrà De Gregori riproporre tutti i brani dell'album al fianco di tanti big: da Ligabue a Vasco, a Malika Ayane .