Mps: il giudice, la banca riassuma 250 lavoratori passati a Fruendo

La sede di Mps a Siena

Il Tribunale di Siena: nulla la cessione del ramo azienda dei servizi di back office

SIENA. Banca Mps dovrà riassumere i dipendenti passati, il 1° gennaio 2014, da Rocca Salimbeni a Fruendo, la joint venture creata da Bassilichi (60%) e Accenture (40%) a cui Mps aveva ceduto i servizi di Back office.

Lo ha stabilito il giudice del tribunale di Siena che in primo grado ha condannato la banca alla riassunzione di circa 250 dipendenti della provincia di Siena che avevano presentato ricorso.

Per il giudice la procedura di cessione di ramo d'azienda da considerarsi nulla.

Il tribunale ha accertato "l'invalidità (nullità) ed inefficacia del trasferimento di azienda oggetto di controversia - scrive il giudice Delio Cammarosano - tra la cedente Banca Monte dei Paschi di Siena e la cessionaria Fruendo del 30 dicembre 2013, ed accerta la conseguente permanente sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra la/e parte/i ricorrente/i dal 1/7/2014".

I dipendenti passati dalla Banca a Fruendo, grazie anche a un accordo con i sindacati nell'ambito della ristrutturazione di Banca Mps, erano stati 1067 nelle sedi di Siena, Firenze, Padova, Mantova, Roma, Lecce e Abbiategrasso (Milano). Secondo quanto si apprende anche altri dipendenti, residenti nelle altre province, avrebbero fatto ricorso contro il passaggio a Fruendo presso i tribunali delle loro città. Il giudice del tribunale senese ha poi condannato Mps e Fruendo, "in solido tra loro", al pagamento delle spese processuali. La Fruendo è partecipata, come detto, da Bassilichi (operatore del business process outsourcing) e Accenture (azienda di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing).