Via libera definitivo al piano del paesaggio della Toscana

Il consiglio regionale lo approva a maggioranza con i no del centrodestra. Ancora proteste dei cavatori

FIRENZE. Dopo un'intera giornata di discussione il Consiglio regionale della Toscana ha approvato definitivamente il piano del paesaggio, al centro di numerose polemiche, con alcune modifiche apportate da un maxiemendamento firmato dal governatore Enrico Rossi insieme alla maggioranza. Per tutto il giorno rappresentanti del settore lapideo hanno seguito i lavori d'aula. Al termine della giornata il Consiglio toscano si è espresso a maggioranza con 15 voti contrari del centrodestra.

Il provvedimento prevede, tra l'altro, il divieto di escavare sulle vette integre sopra il 1200 metri, e la verifica della compatibilità paesaggistica come condizione vincolante per il rilascio delle autorizzazioni per le nuove attività estrattive, riattivazione di cave dismesse (solo se gli strumenti urbanistici comunali prevedono la destinazione estrattiva), e ampliamenti (fino al 30% del volume) o varianti di quelle esistenti.

Sulla salvaguardia delle coste, altro aspetto al centro delle polemiche, il piano paesaggistico prevede, entro 300 metri dalla battigia, la realizzazione di nuove strutture, che dovranno essere a carattere temporaneo e removibili tali da garantire il ripristino dei luoghi, e senza compromettere l'accessibilità e la fruibilità delle rive. Non deve inoltre comportare l'impermeabilizzazione permanente del suolo.

Adeguamenti, ampliamenti di strutture esistenti (compresi cambi di destinazione d'uso previsti negli strumenti urbanistici) e gli impianti sportivi scoperti, non devono interessare gli arenili, le spiagge, le dune fisse e mobili. Interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente possono comportare impegno di suolo non edificato a condizione che non determinino un incremento complessivamente maggiore del 10% della superficie coperta dalle strutture edilizie esistenti.

Nel corso della votazione sono stati respinti tutti gli emendamenti presentati dal centrodestra, e due proposte di risoluzione a firma Forza Italia. Passata invece quella presentata dal Gruppo Pd che impegna la giunta a un aggiornamento della cartografia ricognitiva delle aree tutelate per legge. Approvato, infine, il maxi emendamento di cui primo firmatario è il presidente Rossi, e con lui capogruppo e vice capogruppo Pd Ivan Ferrucci e Lucia De Robertis, e gli altri capigruppo della maggioranza.