Stagionali, Cigl: «Il rimedio c’è, basta volerlo»

Cristian Sesena

La Filcams Cgil aspetta la circolare dell’Inps e confida nella legge di stabilità. Il segretario annuncia una primavera e un’estate di lotta contro i decreti attuativi del Job acts

ROMA. «Aspettiamo la circolare dell’Inps, ma cercheremo di portare a casa risultati concreti con la legge di Stabilità». Cristian Sesena, segretario nazionale di Filcams Cgil, il sindacato dei lavoratori del turismo e dei servizi non molla la presa. Annuncia una primavera e un’estate di lotta contro i decreti attuativi del Job acts.

Perché non vi piace la nuova normativa sugli ammortizzatori sociali?
«Perché è peggiore rispetto a quella in vigore, almeno per i lavoratori stagionali che in Italia sono almeno 300mila. Abbiamo lottato per garantire loro la massima protezione sociale. Con l’Aspi riuscivano ad avere una copertura annuale; oggi con la Naspi l’unica chance per compensare i tagli delle indennità è di lavorare 8 mesi l’anno. È impossibile».

Questo lo dice il sindacato.
«No questo lo dicono anche alcune associazioni che rappresentano i datori di lavoro. Ad esempio Federalberghi».

A chi lo dice?
«In commissione Lavoro, sia alla Camera che al Senato, ma le rimostranze non sono state prese in considerazione. Ad esempio, la Cgil ha fatto presente che a parità di giornate lavorate, chi raggiunge il requisito per accedere all’indennità riscuote meno se mette insieme le settimane in un periodo più lungo, con contratti frammentati. Quindi chi lavora in condizioni disagiate è perfino penalizzato rispetto a chi ha contratti più stabili».

Chi ha ignorato le segnalazioni?
«Il governo».

Allora come sperate di cambiare la normativa?
«Vogliamo aspettare la circolare interpretativa dell’Inps per capire se ci sono margini di movimento, anche se l’istituto non ha autonomia nella gestione della spesa. La manovra è servita per garantire la tutela della maternità pure alle libere professioniste, ma Inps non può stornare risorse per compensare i tagli che danneggiano gli stagionali».

Quindi?
«Quindi la soluzione potrebbe essere la legge di Stabilità: è già stata la nostra ancora di salvezza quando uscì la Fornero che lasciò scoperti gli stagionali. Inserendo i meccanismi di Aspi e mini Aspi li tutelammo. Riproporremo, quindi, indicazioni tecniche, ma nel frattempo faremo sentire la nostra voce ad aprile con lo sciopero del turismo perché i contratti di settore sono fermi da 24 mesi».