Slitta ancora il piano del paesaggio toscano

Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini

E' quanto è emerso dall'incontro romano tra il governatore della Regione Toscana e il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Il piano era in programma nel consiglio regionale di mercoledì 18, ma per la seconda volta viene rinviato alla ricerca di un'accordo con il Pd e il governo. Rossi: "Lo approveremo entro la legislatura con l'intesa del ministro"

Slitta ancora l'approvazione del piano del paesaggio. Doveva andare in aula mercoledì 18 marzo ma, al termine dell'incontro a Roma tra il presidente della Regione Enrico Rossi e il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini è stato deciso che i tecnici del ministero prenderanno alcuni giorni per esaminare tutti gli aspetti del piano: "Adesso siamo chiamati a fare un bel piano del paesaggio ed è questo il traguardo che vogliamo tagliare. Ne abbiamo discusso con il ministro Fraceschini così come con la società toscana.  Vogliamo portarlo in approvazione in Consiglio entro la legislatura con l'intesa con il Ministero dei beni culturali. Franceschini è d'accordo e continueremo a lavorare".

Due i punti acquisiti nell'incontro romano: il piano sarà approvato entro la legislatura, quindi presumbilmente entro le fine del mese e ci dovrà essere l'ok del ministero. Requisito quest'ultimo che indebolisce coloro che nel Pd toscano rivendicano modifiche profonde del piano sia per le cave che per le spiagge e le duene.

"A chi punta il dito contro ciò che stiamo facendo a tutela del paesaggio toscano, vorrei richiamare che siamo la prima regione che ha fatto una legge che blocca il consumo di territorio e vieta le costruzioni in tutte le aree ad alto rischio idraulico (il7% del territorio pianeggiante). Queste polemiche ci sono perché abbiamo deciso di lavorare per la tutela, la rigenerazione e la riqualificazione del nostro patrimonio paesaggistico", conclude il presidente Rossi.