Tempesta di vento in Toscana, allerta senza convinzione: niente rosso, solo arancio

Le raffiche a 160 all’ora hanno fatto saltare il quadro da “criticità moderata”. La replica della Protezione civile: «Le nostre sono previsioni, non certezze»

La tempesta di vento che si è abbattuta ieri impetuosa e senza interruzioni sulla Toscana è stata un fenomeno eccezionale. Le raffiche violentissime di vento che hanno spazzato le zone di pianura e tutte le città capoluogo di provincia sono fuori da ogni archivio della memoria storica dei meteorologi. Il laboratorio di previsione del tempo Lamma non trova riscontri analoghi negli ultimi 20 anni per la Toscana. Addirittura la stazione di controllo di riferimento regionale Firenze-Peretola fa un salto di 40 anni indietro e non trova nulla di simile. E' sulla stessa lunghezza d'onda il meteorologo Roberto Madrigali di meteoclima.net. Anche se Madrigali è convinto che un fenomeno del genere deve essere già accaduto, ma la verifica puntuale comporterebbe scartabellare per giorni i documenti storici. Allora forse salterebbe fuori una risposta corretta dal punto di vista scientifico.

Il vento e l’allerta arancione. L'allerta meteo emessa il 4 marzo dalla sala operativa della Protezione civile si è abbondantemente verificata. Le previsioni puntavano la colonnina del pericolo vento sulla criticità moderata con il colore arancione, poco sotto il rosso. Segnalavano la possibilità di black out elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti ai capannoni, problemi alla circolazione stradale, venti di burrasca in mare con problemi di collegamento con le isole. Tutti fenomeni che hanno trovato conferma nelle devastazioni che hanno colpito il territorio. E purtroppo un automobilista in provincia di Lucca che ci ha lasciato la vita. Anche se non è così automatico collegare il masso che ha colpito la macchina con le raffiche che imperversavano nella zona.

La sciabolata artica del ilmeto.it. Eppure Andrea Garbinato, del sito ilmeteo.it, puntualizza che la “sciabolata artica” era già stata annunciata da alcuni giorni e che forse «bisognerebbe dare più retta anche alle previsioni lunghe, di 3-4 giorni, che magari sono meno attendibili, ma possono essere aggiustate con l'avvicinarsi dell'evento». Secondo Garbinato le previsioni lunghe permetterebbero di fornire una maggiore sensibilizzazione a fenomeni meteo estremi come la tempesta di ieri. Un modo anche per preparare meglio la popolazione ad affrontare l'emergenza.

La Protezione civile. A distanza il capo della Protezione civile Antonino Melara taglia corto sulle affermazioni di Garbinato: «Il vento non possiamo mica fermarlo con le mani. Le condizioni meteo possono variare anche nell'arco delle 12 ore». E poi ricorda: «Si chiamano previsioni, non certezze. E l'allerta arancione è già una cosa grossa. Il colore rosso lo usiamo solo 3-4 volte l'anno».

A 160 sulle colline del Candia. La tempesta che ha colpito la Toscana si può riassumere nel cinguettìo del presidente Rossi su twitter: «Passo del Giogo (Firenze) 160km/h; Ferruccia (Pistoia) 146 km/h; Montecchio (Arezzo) 141 km/h; Quercianella 136km/h; Peretola 130km/h». Manca la stazione di controllo Candia Scurtarola che ha registrato l'altra botta record da 160 km l'ora. Da evidenziare però che la stazione si trova a due passi da Carrara, a ridosso delle Alpi Apuane, dove il vento viene schiacciato dal muro delle montagne e si convoglia come in un imbuto.

Le cause. Le raffiche di vento a carattere diffuso sono state provocate da un'area fredda che era sul Mediterraneo e che ha creato una zona di bassa pressione sul mar Tirreno. La depressione ha agito come una calamita per i venti da nord-est che sono scesi dall'Adriatico, hanno scavalcato l'Appenino e si sono riversati sulla Toscana. Il fenomeno è andato avanti per tutta la giornata di giovedì 5 con un calo sugli 80-100 km l'ora nel pomeriggio. Oggi il Lamma prevede un lento miglioramento.

La storia in Toscana. L'evento più recente di forti raffiche di vento è accaduto il 19 settembre scorso quando un fronte di circa un chilometro trasformò il cielo in un muro di grandine violentissimo sulla città di Firenze e l'Empolese. Mentre il 14 novembre 2004 il vento forte distrusse alcune vetrate della basilica di Santa Croce. Ma sono stati fenomeni circoscritti ad una zona particolare. Ieri c'è stata una tempesta di vento. Un evento che nessuno ricorda prima.

Toscana in ginocchio, ma allerta solo arancione. Il Buongiorno Toscana del direttore Omar Monestier