Morte e devastazione: 10 storie simbolo della tempesta di vento che ha messo in ginocchio la Toscana

Dall'imprenditore ucciso da un masso al campanile che si è staccato. Danni alla "fabbrica" dei campioni di calcio a Margine Coperta

Morte e devastazione. Della notte insonne e della mattinata sferzata dalla tempesta di vento con raffiche fino a 160 chilometri all’ora di giovedì 5 marzo, negli occhi e nella memoria dei toscani resteranno indelebili alcune immagini. E alcune storie. Ne abbiamo scelto dieci.

Nella foto l'auto travolta dal masso in provincia di Lucca: ha perso la vita un automobilista di 41 anni, Sauro Tortelli

1) MUORE NELL’AUTO TRAVOLTA DA UN MASSO

E’ accaduto a Lucca. Sulla via Lodovica. Sauro Tortelli, 41 anni, era sulla sua Ford Focus perché stava accompagnando a Pisa una sua dipendente, Angiolina Tamagnini. Tortelli era un imprenditore e titolare di un centro benessere a Piazza al Serchio, sposato, con due figli. Un gran lavoratore. La tempesta ha colpito lui, con quel masso che gli ha spezzato la vita; illesa, anche se sotto choc, la sua dipendente. - TUTTA LA STORIA

2) FERITO GRAVEMENTE DA UNA TETTOIA

Non è morto, ma è rimasto ferito gravemente. E’ successo a Barga, in Lucchesia. Stava lavorando in un deposito attrezzi utilizzato dall'azienda dove era impegnato da anni, quando all'improvviso, per colpa del forte vento, dal capannone si è staccata una tettoia, che ha letteralmente travolto Masnis Hassan, 48 anni, operaio marocchino da anni residente a Molazzana. Come ogni giorno, stava guadagnandosi il pane: vicino a lui, il titolare dell’impresa edile La Bertoncini con sede a Mologno. E’ in codice rosso, anche se non in pericolo di vita. - TUTTA LA STORIA

3) SRADICATI GLI ALBERI CARI A CARDUCCI

Sono uno dei simboli della Toscana, i cipressi "che a Bolgheri alti e schietti, van da San Guido in duplice filar". Tra le vittime più numerose della tempesta, proprio le piante secolari, tanto care al Carducci, che non hanno retto alle potentissime raffiche di vento. Sono 8 i giganti verdi che si sono piegati ai voleri della natura. Ma già dalla mattinata, il traffico e la sicurezza sullo storico viale sono stati ripristinati. Per fortuna solo uno dei più storici esemplari si è abbattuto al suolo, mentre gli altri erano di più giovane innesto. - TUTTA LA STORIA

4) NON RISPARMIATO NEPPURE IL CIMITERO

La tempesta di vento non ha avuto rispetto neppure per i morti. La copertura del cimitero di Empoli (realizzata un paio d'anni fa) è stata completamente spazzata via ed è finita sulle tombe e in mezzo alla strada, in via Lucchese, che è stata chiusa. - TUTTA LA STORIA

5) STUDENTI E PASSEGGERI MIRACOLATI

A Grosseto, gli studenti dell'Isis Bianciardi erano appena entrati a scuola. Subito dopo, la copertura di una terrazza adiacente si è staccata per il vento ed è crollata nel punto in cui erano appena passati. Ad Albinia situazione simile: copertura di un terrazzino spazzata via dal vento e arrivata proprio davanti alla fermata del pullman. Passeggeri miracolati, in quel momento non c'era nessuno. - TUTTA LA STORIA

6) DEVASTATA LA "FABBRICA DEI CAMPIONI"

L'impianto sportivo di Margine Coperta, dove hanno mosso i primi passi campioni come Giampaolo Pazzini e Jack Bonaventura, è stato semidistrutto dalle raffiche di vento della notte, che hanno divelto la tribuna e raso al suolo la struttura che ospita una delle più importante scuole calcio d’Italia, vivaio dell’Atalanta. Per l’impianto Renzo Brizzi il danno è enorme. - TUTTA LA STORIA

7) SPAZZATI VIA I VIVAI

Dai vivai e dalle serre del pistoiese partono le piante per i più bei parchi e giardini del mondo. “E’ un disastro – spiega il vicepresidente di Confagricoltura PIstoia Francesco Mati – serre danneggiate e irreparabili, migliaia di piante distrutte, gran parte dei lavoratori sono impossibilitati a raggiungere le aziende e cercare di mettere in sicurezza le piante e in queste ore la stima dei danni è in aumento. Possiamo già parlare di milioni di danni – continua Mati – e in una fase in cui già l’economia del territorio sta affrontando una forte crisi, una calamità di questa portate potrebbe rappresentare per molte aziende un capolinea.” - TUTTA LA STORIA

8) IL CAMPANILE SPEZZATO

La tempesta che si è abbattuta nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 su quasi tutta la Versilia e anche su Camaiore ha letteralmente staccato il campanile della chiesa  di Santa Croce in via IV Novembre. Il campanile ha fatto un breve volo ed è andato a conficcarsi nel tetto della chiesa stessa. La foto dell'incredibile volo del campanile è stata postata anche dal sindaco Alessandro Del Dotto. L'episodio non ha causato feriti. Ma certo, il vento è stato anche blasfemo: non ha risparmiato neppure il campanile. - TUTTA LA STORIA

9) "UN'ESPLOSIONE NUCLEARE SULLA PERLA DELLA VERSILIA"

La tempesta ha cambiato volto Forte dei Marmi, la perla della Versilia: "Un'esplosione nucleare" - Sono almeno "un migliaio" i pini e gli alberi caduti a Forte dei Marmi dove, secondo il sindaco Umberto Buratti, in alcune zone "la città ha cambiato volto: sembra passata un'esplosione nucleare". La tempesta di vento che ha colpito dalla notte tutta la Versilia ha causato "una catastrofe" al Forte: almeno "il 50% degli alberi" ha subito danni. "Una cosa così non la ricordano neppure i più anziani" aggiunge il sindaco. Il luogo simbolo delle vacanze trasformato da una notte da tregenda. - TUTTA LA STORIA

10) NON RISPARMIATE LE AUTO DEL SINDACO DI MAGLIANO

Le tegole e il camino del casale del primo cittadino di Magliano, Diego Cinelli, hanno distrutto i veicoli della sua famiglia. Lui commenta amaramente: "Una macchina era nuova". Una tempesta "democratica", che ha provocato danni a tutta la regione. Lasciando una scia di danni e dolore, e tante ferite che non sarà facile rimarginare. - TUTTA LA STORIA

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MAPPA La tempesta di vento in Toscana VIDEOStrage di alberi e linee elettriche ko