Bidello accusato di abusi sessuali in una materna: le indagini partite dai disegni dei bambini

Arezzo: l'uomo è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata su 11 piccoli della scuola in cui lavorava. La difesa: "Non sono prove certe"

AREZZO. Sarebbero i disegni dei bambini ad aver indirizzato gli investigatori nell'indagine contro il bidello a cui la procura di Arezzo contesta la violenza sessuale aggravata sugli alunni di una scuola materna del Valdarno aretino. È quanto riporta La Nazione.

Stando a quanto emerso dal lavoro degli psicologi, nei loro disegni i bambini avrebbero rappresentato, sia pure in forma molto schematica, gli atti sessuali che sarebbero stati costretti a subire. Gli episodi risalgono al 2012 quando è scattata l'indagine del pm Ersilia Spena partita dalla denuncia di una madre che aveva notato il comportamento violento della figlioletta. I bambini coinvolti, a quanto si è appreso, sarebbero 11, mentre le parti offese, considerando anche i genitori, salirebbero a 22.

Raffaello Falagiani, difensore del bidello, che nel frattempo è stato trasferito ad un'altra scuola, a proposito dei disegni, sottolinea che si tratterebbe di raffigurazioni molto incerte. "Non c'è nessun altra prova obiettiva della colpevolezza del mio cliente - afferma l'avvocato -, le telecamere e i microfoni piazzati nell'asilo non hanno fornito alcun elemento utile e anche nella perquisizione del computer del bidello non e' emerso niente di compromettente".