La Gioconda di Botero all'Expo 2015

Dovrebbe essere esposta alla mostra su Leonardo a Milano. Già nel 1977 l'artista colombiano aveva rappresentato la Gioconda bambina

PIETRASANTA. Ci dovrebbe essere anche una Gioconda interpretata da Fernando Botero tra le opere esposte in occasione della mostra su Leonardo, in programma a Palazzo Reale a Milano per l'Expo 2015. I due curatori della mostra, Pietro C.Marani e Maria Teresa Fiorio, nel corso di un incontro svoltosi a Pietrasanta «hanno annunciato - riporta una nota del Comune della Versilia - che è già stato chiesto al maestro Botero di realizzare ad hoc una sua personale interpretazione» dell'opera più famosa del Genio di Vinci. Opera che peraltro l’artista colombiano, che trascorre lunghi periodi nella sua casa vesiliese, ha già affrontato alla fine degli anni Settanta in una tela che rappresenta una paffutissima Gioconda bambina, ma già con il sorriso enigmatico.

Nel corso dell'incontro a Pietrasanta, si spiega poi nella nota di Palazzo civico, «è stato confermato che il cavallo dell'artista messicano Gustavo Aceves, ispirato ai disegni leonardeschi e presentato in anteprima a Pietrasanta la scorsa primavera (installazione nel cuore della piccola Atene, prima nel chiostro di Sant’Agostino e poi in piazza Duomo, a cui è anche una performance nel mare della Versilia in chiusura dell’’evento), sarà collocato in piazzetta Reale a Milano come 'monumental”monumentale”è invito alla mostra».

01-A_WEBTra le opere esposte nella città che il prossimo anno accoglierà l’Expo, è stato ancora ricordato, «trenta preziosissimi disegni provenienti dalle collezioni reali inglesi, il Musico dalla Pinacoteca Ambrosiana e il San Gerolamo dai Musei Vaticani, la Scapigliata dalla Galleria Nazionale di Parma e la Madonna Dreyfuss dalla National Gallery di Washington» e anche opere di artisti moderni e contemporanei «come Marcel Duchamp, Enrico Baj, Andy Warhol, Stefano Arienti, Franco Bulletti, Fulvio Di Piazza, Agostino Arrivabene e Francesco Pignatelli, che rappresentano un Leonardo riletto e rivisitato dalla sensibilità moderna, a dimostrare un'eredità artistica sempre vitale». (Nella foto a destra i cavalli di Aceves esposti la scorsa primavera a Pietrasanta)