Io e quel tumore vinto anche con l’aiuto di voi della Rete

Diagnosi infausta: cancro al cervello. Lui crea un sito e pubblica referti open-source. La sua storia fa il giro del mondo. «Ora sono guarito»

LIVORNO. «Ciao! Ho un tumore al cervello». La frase impressiona, dà quasi fastidio. Non solo per l'abisso che corre tra la gioia del saluto e il proclama che segue; ma perché passa attraversoun video sul webe squarcia quel velo che esiste tra il privato e il pubblico dominio. Quel muro che ha lo spessore dell'intera umanità, costruito in secoli di pratiche mediche e di percezioni sedimentate.

Questa storia racconta di una malattia e di un percorso di guarigione alternativo; inizia quasi un anno fa, ad agosto, con una sincope. Salvatore Iaconesi, livornese di 39 anni e romano d’adozione (FOTO), viene trasportato al pronto soccorso del San Camillo per un malore. Dopo vari accertamenti scopre di avere un tumore alla testa.

Salvatore firma per uscire dall’ospedale e gli viene consegnato il cd con la risonanza magnetica. «Arrivo a casa e cerco di aprirlo, ma non ci riesco. Mi accorgo che i dati sono in un formato accessibile solo agli addetti ai lavori. E persino io, un hacker, trovo difficoltà a visionarli, figuriamoci un profano o un anziano».

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La Cura. In quell’istante, insieme al tumore cresce un’idea. Quella di una strada diversa da percorrere: una cura aperta, open source. Salvatore Iaconesi, oltre ad essere un docente universitario e un artista digitale, è un hacker. Prende i suoi referti, li riconverte nei formati più comuni e li carica su di un sito, “La Cura”, dove tutti possono consultarli. A settembre gira un video, spiega che il concetto di cura ha varie facce e consegna al mondo  le immagini del suo corpo visto dall’interno. «Tutti possono darmi una cura. Create la vostra cura», il messaggio finale del video.

La guarigione. «Va tutto bene. Mi sono operato qualche giorno fa, e tutto è andato alla perfezione. Scriverò presto i dettagli dell'intervento e gli enormi benefici che ho tratto da La Cura». Iaconesi, il 5 febbraio scorso, ha annunciato via web di essere guarito: tumore asportato e operazione andata secondo le previsioni. A testimoniarlo c’è una ferita a semicerchio sul lato sinistro della testa. Si è sottoposto all’intervento dopo aver caricato altre tre risonanze sul sito e aver seguito i consigli dei medici via web.