Volterra piange Mauro Staccioli, l’uomo dell’Anello

Lo scultore di fama internazionale aveva 80 anni viveva a Milano ma era molto legato alla sua città

VOLTERRA. Volterra è in lutto per la morte di Mauro Staccioli, all’età di 80 anni. Lo scultore, a cui la città tre anni aveva tributato l’onorificenza civica per i meriti artistici, si è spento nel sonno. Viveva da tempo a Milano ma alla sua Volterra Staccioli era rimasto legato, così come in generale alla sua terra, tanto che ci sono sue opere sia a Volterra, che a Pisa, vicino a San Zeno. I funerali dell’artista, con rito civile in forma pubblica, si terranno a Volterra domani alle 15. Nelle due ore precedenti la salma sarà esposta nella sala del Maggior Consiglio a Palazzo dei Priori.

Staccioli si era diplomato all'Istituto d'Arte di Volterra nel 1954 (nel corso in ebanisteria). Dopo aver insegnato a Cagliari e Lodi, era approdato nel 1968 a Milano, prima presso il Liceo Scientifico Albert Einstein e poi presso il Liceo Artistico di Brera, del quale è stato anche direttore. Staccioli, autore dell'anello di San Martino, scultura super fotografata dai turisti di tutto il mondo di passaggio dalla provincia di Pisa, parallelamente all'insegnamento, ha sempre svolto l'attività di scultore diventando uno degli artisti tra i più importanti della sua generazione.

Grande commozione anche a Prato, dove l’artista aveva realizzato una mezzaluna (l’opera si chiama Scultura Prato, 1988), per tanti anni piazzata di fronte al museo Pecci e biglietto da visita della città. Adesso l’opera è stata smontata ed è in attesa di una nuova collocazione.

La notizia della scomparsa dell’artista è stata data dalla famiglia e dall’Associazione Mauro Staccioli di cui la figlia Giulia è presidente.

Il mondo dell’arte perde uno scultore di fama internazionale. Innumerevoli le sue opere, commissionate in tanti Paesi: dalla fine degli anni Sessanta Staccioli ha realizzato "sculture-intervento" sempre in profonda relazione con gli spazi cui sono destinati, intesi nella loro concezione sia fisica che sociale. Numerose anche le partecipazioni alla Biennale di Venezia.

(s.c.)