In spiaggia con l’assassino: i gialli dell'estate

Novità in libreria - Grandi scrittori, nuove misteriose avventure dalla Laguna al Golfo di Napoli. Ecco i consigli per portarsi un po' di brivido sotto l'ombrellone

Vi farà scordare la voglia di andare a fare un tuffo o una passeggiata sulla battigia, la vicenda da incubo di Aurora Scalviati, protagonista di “Aurora nel buio” (Giunti), nuovo romanzo della signora italiana del giallo Barbara Baraldi. Una storia che tiene incollati alle pagine dall’inizio alla fine, con un ritmo degno dei migliori thriller americani. La Scalviati è sempre stata una poliziotta da encomio, la migliore della propria squadra, una che non si tirava mai indietro, fino a quando in un conflitto a fuoco con un branco di giovanissimi viene colpita da un proiettile alla testa che la lascia con un disturbo bipolare, senza il figlio che portava in grembo e senza il compagno, poliziotto come lei.

La sua vita da allora non è più la stessa. E non è più la stessa soprattutto quando viene trasferita in quella che dovrebbe essere una tranquilla cittadina della provincia emiliana. Proprio la notte del suo arrivo una donna viene assassinata. E una bambina di nove anni, Aprile, scompare nel nulla. Per Aurora significa precipitare in un mondo di paranoie, di segreti insabbiati, di passati che non si vorrebbe venissero a galla. Da affrontare non c’è solo il serial killer che ha firmato l’atroce delitto, ma anche quello che è il suo nuovo capo e una mentalità folle che si crogiola nei preconcetti e nel conformismo.

L’estate è alle porte ed è tempo di libri mozzafiato da leggere sotto l’ombrellone o sulla comoda poltrona di casa per assicurarsi qualche brivido anche quando fuori la colonnina di mercurio passa i trenta gradi. Gialli, thriller e noir in infinite varianti che non deludono i desiderata degli amanti del genere. Magari facendo la gioia di chi si è affezionato a questo o quel personaggio con una sua nuova avventura.

In libreria, sugli scaffali delle novità, in questo periodo oltre al romanzo della Baraldi hanno preso posto volumi come l’erotic thriller “Domina” (Longanesi) di Lisa Hilton, autrice che ha già conquistato il favore dei lettori italiani con “Maestra” , il primo volume di una trilogia. La protagonista del secondo tomo è ancora Judith Rasleigh, personaggio negativo che però affascina, sexy e senza remore, in fuga da un passato di crimini. Intelligente e colta, riesce ad aprire sotto falso nome una galleria d’arte a Venezia, ma un omicidio in cui non sembrerebbe essere coinvolta la trascina nuovamente in un mondo che credeva di essersi lasciata definitivamente alle spalle. Gli ingredienti per una lettura appassionante ci sono tutti nel racconto: dalla collezione d’arte segreta di un oligarca alla terribile malavita serba, fino alle notti di sesso estremo.

Atmosfere veneziane anche per “Laguna nera” di Michele Catozzi (TEA), che segna il ritorno del commissario Nicola Aldani della questura della Serenissima. Un fil rouge insanguinato collega il 10 ottobre 1980, quando la banda di Felice Maniero riesce a mettere le mani sul gioco d’azzardo in Laguna, sancendo la propria supremazia sulla criminalità veneziana, e il 5 novembre 2012 quando il pontile del Casinò è teatro della crudele uccisione dell’assessore all’urbanistica, uomo non esattamente tutto d’un pezzo. Accanto ad Aldani diversi personaggi ben cesellati dall’autore che contribuiscono a rendere la lettura deliziosamente coinvolgente: da Schinco, alias Claudio Danieli, giornalista del Gazzettino, all’utile ma snervante capitano della guardia di finanza Colucci.

Per gli amanti del genere, dopo 41 anni torna in libreria sempre in piena forma il primo hardboiled napoletano: “La mazzetta” (Ponte alle Grazie), di Attilio Veraldi, uno dei migliori giallisti italiani, mancato nel 1999. In quel microcosmo senza uguali che è Napoli sparisce la figlia dell’uomo più ricco della città, un sessantanovenne che ha «ancora il ritmo di un’Esportazione ogni cinque minuti, il tempo di fumare la precedente». Della ricerca della ragazza, ma soprattutto dei compromettenti documenti che ha con sé, viene incaricato Sasà Iovine, un finto avvocato abituato a vivere di mezzucci. Ma questa volta quello che c’è in gioco è davvero troppo grande per lui.

Napoli offre una quantità ineguagliabile di spunti ai giallisti italiani, come testimonia la fortuna di Massimo Di Giovanni con il suo commissario Ricciardi. Lo sa bene Vladimiro Bottone che ha voluto dare un seguito a “Vicarìa” con una nuova storia dedicata al commissario Gioacchino Fiorilli, in servizio nel capoluogo campano nel 1841: “Il giardino degli inglesi” (Neri Pozza), ancora una volta un perfetto noir storico. La prosa di Bottone tratteggia magnificamente una Napoli dalle tinte fosche in cui il commissario è chiamato a indagare sulla morte, a cinque mesi di distanza l’uno dall’altra, dei due fratelli Darshwood, Peter e Emma, esponenti di quella comunità inglese che si innamorò della città all’epoca del Grand Tour. Tra le pagine si trovano diversi elementi che avevano costituito l’avvincente ossatura di Vicarìa (che sarà ripubblicato da Neri Pozza in edizione economica), a cominciare dagli inquietanti ambienti del “Serraglio”, l’albergo dei poveri napoletano. Ma non temete: questa nuova prova di Bottone è tutt’altro che un déjà-vu.

SEI ENIGMI PER SEI GIALLISTI: LA RACCOLTA DI SELLERIO
Siete pronti a partire? I vostri compagni di scompartimento o di cabina saranno alcuni dei più felici personaggi dei gialli di casa Sellerio. Come accade da tempo, la casa editrice palermitana ha deciso di accompagnare l’estate dei lettori con alcuni dei suoi migliori autori "da brivido", realizzando un’antologia dei loro racconti, a tema. E il tema di quest’anno non poteva essere più azzeccato visto che siamo in clima di vacanze: è il viaggio, spunto da sempre molto amato dagli autori di thriller, perché è un’area che sfugge per definizione alle regole e alle convenzioni, come ha dimostrato Agatha Christie che sui misteri in viaggio sull’Orient Express ha costruito un’interminabile fortuna.

Ognuno degli autori presenti nell’antologia declina l’idea di viaggio e di casi su cui indagare in maniera assolutamente personale. Così "Viaggiare in giallo" (Sellerio, pp. 320, euro 14) diventa anche l’occasione per un confronto "in movimento" tra gli stili e gli approcci narrativi di firme molto diverse tra loro come Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami, Alessandro Robecchi e Gaetano Savatteri. Sei i gradevoli racconti, costellati da personaggi notissimi che vantano un vasto seguito di aficionados. Alcuni ancora attuali tra le pagine dei loro autori, altri che sembravano essere stati persi di vista.

C’è la temibile banda di inossidabili vecchietti del BarLume di Marco Malvaldi, che in questo caso si imbarca addirittura su una nave da crociera low-cost, pur di non rinunciare a risolvere un caso misterioso. C’è il burbero vicequestore Rocco Schiavone di Manzini che pur di sfuggire a una festa della polizia in questura si trova alle prese con una rapina su un Frecciarossa. C’è l’ispettrice di Barcellona Petra Delicado, di Alicia Giménez-Bartlett, che con il suo vice Fermín Garzón deve affrontare la vicenda noir di un cadavere fatto a pezzi e finito nel bagaglio di un’ignara viaggiatrice.

Un racconto porta a Praga, un altro in Brianza, uno tra la Corsica e la Sardegna. Ogni storia è davvero una storia a sé, ma l’insieme conferma che c’è sempre un mistero dietro l’angolo ad attendere i lettori anche durante l’estate ormai alle porte. Anche nel più banale dei viaggi c’è un enigma da risolvere e un nuovo viaggio da intraprendere.

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