Il genio e le impronte digitali 

Sarà svelato domani lo studio sul Dna di Leonardo e la successione attraverso i secoli

Missione dna leonardiano: è quella che stanno affrontando il professor Alessandro Vezzosi (leonardista, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci) e Agnese Sabato (storica, presidente dell’associazione internazionale Leonardo Da Vinci). Domani sera al teatro di Vinci i due studiosi illustreranno aggiornamenti e scoperte su Vinci, Leonardo e la sua famiglia attraverso sette secoli, con particolare riferimento alle impronte digitali e alla ricerca del dna del genio. Vezzosi e Sabato presenteranno nuovi documenti inediti da archivi non solo italiani, oltre a storiche reliquie di Leonardo, finora sconosciute. Questo all’interno delle celebrazioni che ogni anno tra aprile e maggio — mesi in cui ricorrono nell’ordine la nascita (15 aprile 1452) e la morte (2 maggio 1519) di Leonardo — la città di Vinci celebra il suo più celebre figlio con un ricco calendario di iniziative culturali, visite, spettacoli ed eventi. Tra tutte queste iniziative legate al genio leonardiano c’è appunto la presentazione del lavoro di Vezzosi e Sabato, ad un anno di distanza dalla scoperta — ancora da parte dei 2 studiosi — di 35 discendenti di Leonardo da Vinci, tra cui il regista Franco Zeffirelli. «Rispetto allo studio presentato lo scorso anno — ha spiegato Vezzosi — siamo andati avanti, approfondendo alcuni aspetti e mettendo certezze sulla linea diretta della discendenza leonardiana, perché molti non ci credevano. Ci sono i discendenti in vita, le sepolture di quelli venuti a mancare un secolo fa, oltre a delle reliquie biologiche. E poi abbiamo reperito molto altro materiale, tra cui alcuni scritti che testimoniano rapporti della famiglia Da Vinci con un paese estero. Tutto questo e molto altro verrà spiegato nella serata di domani” ” . Ma gli eventi dedicati a Leonardo non finiscono qui. Insieme alle iniziative ideate dalla biblioteca leonardiana e dal museo leonardiano, numerosi in calendario gli appuntamenti dedicati all’enogastronomia, al folklore e alla musica che animeranno la cittadina di Vinci. Venerdì, sempre alle 21. 15, il teatro di Vinci accoglierà nuovamente Massimiliano Finazzer Flory nei panni del Genio per il suo emozionante spettacolo “Essere Leonardo da Vinci, un’intervista impossibile” . Frutto di un’intensa e appassionata ricerca, interpretata in italiano rinascimentale prendendo a prestito le parole stesse di Leonardo, la pièce ne ripercorre la biografia soffermandosi sugli avvenimenti più importanti. Sabato sarà invece la volta di ricordare un altro personaggio legato alla città di Vinci, meno celebre di Leonardo, ma certamente molto noto agli inizi del 1900, cui si deve in parte la nascita del museo leonardiano: il conte Giulio Masetti da Bagnano. Alla biblioteca leonardiana alle ore 16. 30 si parlerà delle vicende che portarono Masetti a donare la Rocca dei Conti Guidi alla città di Vinci con il vincolo di destinare lo storico edificio a sede di un museo dedicato all’opera di Leonardo (il futuro museo leonardiano). In ricordo della prestigiosa carriera automobilistica che rese molto famoso Giulio Masetti, per l’occasione presso la centralissima piazza Guido Masi saranno esposte auto e moto d’epoca grazie alla collaborazione con il CMEF di Firenze. Le celebrazioni leonardiane di quest’anno si chiudono il 2 maggio, anniversario della morte di Leonardo, che sarà ricordato alle 19. 00 da un rintocco commemorativo della campana del Castello dei Conti Guidi. Alle 21. 15 al teatro di Vinci è in programma il docufilm “Leonardo da Vinci: un excursus dedicato a Leonardo nella filmografia” , a cura di Francesco Galluzzi. Inoltre, per la prima volta dopo molti anni, la città di Vinci riporta in vita la tradizionale celebrazione del Giorno di Leonardo in memoria della nascita del Genio il 15 aprile 1452. La festa, in programma domenica, realizzata grazie alla collaborazione di più di 30 associazioni del territorio, animerà tutta la città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA