Se vai al lavoro in bici il Comune ti paga Massarosa apripista

Incentivo per l’uso delle due ruote come a Parigi Venticinque centesimi a km, tetto di 50 euro al mese

MASSAROSA. Massarosa come Parigi. Se vai al lavoro in bicicletta il Comune ti paga. Non tantissimo, ma insomma. «Se sei un cittadino di Massarosa potrai avere un contributo pari a 25 centesimi a chilometro, fino ad un massimo di 50 euro al mese. È questo il nuovo progetto – si legge nel comunicato ufficiale – lanciato dall’amministrazione comunale di Massarosa che troverà applicazione entro la fine del 2015».

Capito. Se pigli la bici ti pago. Così abbiamo tutti un sollievo: per il traffico, per l’inquinamento, per la panza e il colesterolo. E anche per il biciclettaio che avrà più lavoro.

«Abbiamo ritenuto importante - spiega l’assessore alla mobilità lenta Stefano Natali - dare un segnale per stimolare scelte più virtuose nel muoversi e per diffondere maggiormente la cultura di una mobilità lenta e sostenibile. Grazie alla collaborazione della Federazione italiana amici della bicicletta abbiamo elaborato un progetto che si inquadra nelle azioni dell’amministrazione e della nascente Casa dell’energia. L’obiettivo principale è quello di incentivare l’uso della bicicletta, analogamente a quanto proposto in Francia e in altri paesi europei, attraverso la corresponsione di un quid monetario a chilometro percorso, a quei cittadini maggiorenni che aderendo al progetto, decideranno di utilizzare la bici per gli spostamenti casa-lavoro e viceversa, compresi quelli che utilizzano il treno, nel cui caso sarà considerato utile il tratto casa-stazione».

Non ci si dimentica di nessuno, magari anche di chi va a lavorare a Viareggio anche se non è semplice arrivare fino in Darsena o in centro città.

Al momento siamo all’esperimento che coinvolgerà, spiega il Comune, al massimo 50 cittadini-lavoratori.

Il gruppo di lavoratori interessati, fino ad un massimo di 50 selezionato sulla base di un bando che verrà emesso prossimamente, sarà monitorato tramite app gratuite e autocertificazioni dei partecipanti «non solo ai fini del controllo dell’utilizzo del mezzo ma diverrà anche parte del progetto stesso attraverso una valutazione strategica degli effetti dell’uso della bicicletta sulla salute e sull’ambiente».

Insomma si vuole capire se l’esperimento funziona e in che forma diventerà un vantaggio per l’ambiente e per il benessere della gente di Massarosa.

«L’utilizzo di pratiche di mobilità lenta - conclude il sindaco Franco Mungai - non solo favorisce e migliora la qualità della vita dei cittadini ma contribuisce in modo determinante alla riduzione dell’inquinamento, a creare maggiori stimoli di aggregazione sociale, fornendo nel contempo nuove opportunità di sviluppo economico-sostenibile».

La verità, non detta, che certe strade di Massarosa non sono né piacevoli né sicure da percorrere in bici. Senza contare che quel plafond massimo di 50 euro è superabile in pochissimi giorni. E poi che si fa? Tutti di nuovo in macchina a «scataranzare» gas e insulti a chi va in bicicletta?

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