«Molto meglio dei mercatini»

Silvia e Mauro si sono reinventati, ora hanno ordini perfino da donne in sala parto

LIVORNO. In questi giorni, la preoccupazione di Silvia Bertolucci, e di suo marito Mauro Migli, è di rilanciare l’attività di un intagliatore di legno del paese che «ha realizzato capolavori perfino per il Cremlino».

Silvia è di Lucca e Mauro di Livorno, ma da anni vivono a Tavernelle Val di Pesa, anche se, come artigiani, sono conosciuti in tutta Italia e perfino all’estero. Molto di più di quando andavano in giro con il furgone a fare fiere e mercati. «Allora, però, non avevamo il tempo. Volevamo vivere in campagna, godendoci la terra. Allora abbiamo tentato la sorte. Basta orari, basta attività tradizionale.

Così - racconta Migli - abbiamo unito il talento e la creatività di Silvia al web. Un salto nel buio, visto che quando abbiamo cominciato io non sapevo neppure accendere il computer». Forse anche per quello «tutti ci scoraggiavano. Amici, parenti, perfino Confartigianato. Ma noi abbiamo tenuto duro. Abbiamo aperto un blog piuttosto semplice. Il riscontro è stato immediato. Silvia, esperta anche di yoga, produce prodotti e oggetti per il benessere. Molte donne, soprattutto mamme e donne in gravidanza, hanno iniziato a chiederci un cuscino per l’allattamento, un materassino per il passeggino, uno per la culla».

E così il lavoro ingrana. Italia, estero. Perfino Ucraina «All’improvviso non c’era più bisogno di inventarci prodotti che potevano non incontrare il gusto del pubblico perché era la clientela a chiedere, la community a fare la domanda. Abbiamo scoperto la possibilità di lavorare sulla base di esigenze reali». Un paracadute che consente di programmare il lavoro in modo «da avere il tempo per noi e per la ricerca di materiali di qualità per i nostri prodotti, dalla camomilla alla lavanda che acquistiamo da aziende toscane e umbre». Proprio questo ha iniziato ad attirare l’attenzione anche di imprenditori, oltre che di singoli clienti.

Di recente una catena di hotel «alla quale forniamo per la spa, dai cuscini alle mascherine per gli occhi». Tuttavia - assicura Mauro Migli - la più grande soddisfazione del lavoro non arriva da queste commesse «ma dai rapporti che instauriamo con le persone. Pare impossibile, ma oggi che lavoriamo di più abbiamo più tempo da dedicare alle relazioni. E, infatti, ci arrivano video di ringraziamento con il cuscino che abbiamo spedito, video con il parto del bambino per il quale i genitori hanno acquistato qualche cosa, video con il cuscino per l’allattamento che magari è servito anche al marito per una pennichella.

Addirittura qualche giorno fa, una coppia di futuri genitori è venuta da Bologna apposta per conoscerci. Prima, quando andavamo in giro per mercati non ci succedeva». Neppure di ricevere ordini via web da una puerpera in travaglio. «Le mamme ci fanno l’ordine anche quando sono in sala parto, con il cellulare - conclude Migli - ma il dramma sono i padri che non riescono a chiudere le transazioni. Magari comprano una federa e si dimenticano il cuscino. Tanto noi siamo qui, aperti 24 ore su 24».(i.b.)

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