Ultima Spiaggia, il fascino discreto del radical chic

Politici, imprenditori e attori a Capalbio dove la sabbia è soffice e l’acqua cristallina

Più che un arenile è un’istituzione. Lo stabilimento Ultima Spiaggia, a Marina del Chiarone (l’estremità meridionale della Toscana) è probabilmente la stazione balneare più famosa d’Italia. C’è chi dice che come immagine evocativa, con l’avvento di Renzi, l’Ultima Spiaggia abbia perso il suo smalto, ma basta andarci un fine settimana per rendersi conto che così non è. Con il passare degli anni nulla è cambiato, l’appeal resta immutato; anzi, è in corso un vero e proprio passaggio generazionale.

Radical chic. Fin dalla sua nascita l’Utima Spiaggia è il club marino della cosiddetta sinistra radical chic. A Capalbio tutto nacque nel 1987 dall’incontro tra l’aristocrazia imprenditoriale milanese e la cultura romana. Poi è arrivata la sinistra delle case editrici, del cinema e della Rai. I giovani di ieri adesso sono padri e nonni e ogni anno questa comunità si ritrova per una sorta di affezione. Di generazione in generazione. La superficie complessiva dello stabilimento ammonta a poco più di 4.000 mq,150 metri di fronte mare, per un massimo di 400 ospiti, dislocati tra 120 ombrelloni e dodici tende.

La Penultima. Qui, ovviamente, c’è anche la possibilità di mangiare all’omonimo ristorante e poco più a nord – stessa proprietà - un originale bar (il Baretto) - denominato 'La Penultima' - che serve la spiaggia libera, dove si effettua il noleggio giornaliero di ombrelloni e lettini. A pieno regime ci lavorano una trentina di persone, tutti stagionali. La località prende il nome dal fiume Chiarone che nasce dal monte Cardello per poi sfociare nel mar Tirreno, alla Graticciaia. E’ l’ultima spiaggia della Toscana e si estende tra la foce del Chiarone, appunto, e Macchiatonda, facendo quasi da barriera al Lago di Burano, riserva faunistica del Wwf.

Acqua cristallina. La caratteristica di questo tratto di litorale è la sabbia soffice e di un colore leggermente più scuro rispetto al resto della Toscana. E poi l’acqua cristallina. Quando il mare non è mosso risulta limpido come fossimo in prossimità di uno scoglio. A volte a inquinarlo ci hanno pensato reporter e paparazzi di riviste e quotidiani, inviati qui per raccontare le gesta balneari del Potere. Dei reportage dall’Ultima Spiaggia sono pieni gli archivi e i cassetti delle redazioni. Adalberto Sabbatini (il socio pr) racconta come i gestori hanno imparato a convivere con i riflettori e i vip, con paparazzi e giornalisti: «Noi da sempre proteggiamo la clientela che viene qui per stare in tranquillità sentendosi come in famiglia».

Nuovi villeggianti. Dicevamo del ricambio: «Sì, è in corso una staffetta generazionale – prosegue Adalberto - sono arrivati nuovi villeggianti (medici, professionisti, imprenditori e parlamentari) con le famiglie. Qualcuno ha cambiato destinazione. Noi continuiamo a mettere un’enorme attenzione alla cura dei dettagli, all’organizzazione dei servizi di giorno e degli eventi la sera».

Ma il segreto del successo dell’Ultima Spiaggia dove si nasconde? La risposta è semplice. Nell’attenzione degli otto soci e dei dipendenti verso la clientela. Si parte da Massimiliano (che da 20 anni riceve al parcheggio e già sa quando riparti) per arrivare ad Anna (chef e regina della cucina), tutti qui sono ingranaggi di un sistema oliato, che funziona. Una macchina in grado di macinare denaro, offrire relax e servizi. L’Ultima Spiaggia (intesa come ristorazione e affitto di ombrelloni e lettini) apre a fine marzo e chiude i battenti nel penultimo week-end di settembre.

La lista impossibile. Ai tavoli blu dell’Ultima Spiaggia sono stati visti e fotografati centinaia di personaggi famosi. Una lista impossibile da compilare, anche con l’aiuto dei titolari. «Qui su 120 posti – spiega ancora Adalberto, uno degli otto soci della Ci.Bu.Ma srl - una settantina sono ancora occupati dagli stessi personaggi che ci hanno scelto alla fine degli anni Ottanta, noi lo chiamiamo lo zoccolo duro. Per noi non sono più politici, imprenditori, professionisti, ma semplicemente amici».

Poi i titolari iniziano a snocciolare nomi, random: «Rutelli e Barbara Palombelli, di cui abbiamo visto crescere i figli, Fabiano Fabiani, i Cattaneo, Angelo Rizzoli e Furio Colombo, Asor Rosa e Claudio Petruccioli con la moglie Giovanna Nuvoletti. E ancora l'ex presidente Napolitano con il figlio Giulio, la moglie Clio la cognata Talia e il marito Guido Fabiani. La famiglia Coldagelli, la famiglia Golino, Ferdinando Adornato, Claudio Martelli e Lucrezia Lante della Rovere, Francesco Carducci, Giancarlo Leone e Chicco Testa, le famiglie Del Drago, i Caracciolo, i Pietromarchi, le coppie Brachetti-Borromeo e Bassanini-Lanzillotta».

E' un elenco lunghissimo di cui fanno parte anche i Cangelosi, i Santalmassi, Bruno Manfellotto, i Mauro, Alessandra Longo, Andrea Purgatori, Corrado Augias, i Gancia, la famiglia Pontecorvo e le new entry Mara Carfagna e Leonard Touadì con consorte e figli.