Checco e il delfino Zecchino a caccia di ricordi

Il libro di Ilaria Bonuccelli apre le porte di un universo magico. E riscopre il valore della curiosità

Nel mare magico della nostra esistenza i veri tesori da ripescare e conservare con tutta l’attenzione possibile sono i ricordi. Ilaria Bonuccelli fa scoprire questa piccola grande verità al suo pubblico di bambini pagina dopo pagina. Non a caso ancor prima dell’incipit di “Le magiche avventure di Checco e il delfino” (Ets editrice, 80 pg. 10 euro), nella dedica, si legge fra l’altro: “A tutti i luoghi dove la memoria esiste grazie all’ostinazione dei ricordi”.

Il libro, arricchito dalle illustrazioni belle e coloratissime di Maria Coviello, è una fantastica avventura che in un batter di ciglia trasporta il piccolo lettore in un universo tutto da scoprire. Checco è un bambino che vive dentro un faro e cerca un amico speciale. Zecchino è un delfino magico che ama l'avventura. Matilde è la guardiana di una biblioteca marina speciale dove si conservano ricordi invece che libri. Alle 16,42 del 18 agosto, quando i raggi del sole colpiscono a 67 gradi l'onda che nasconde la porta magica, Checco e il delfino Zecchino entrano nel Mare Invisibile...

E via, sulle ali della fantasia, alla ricerca di antichi galeoni naufragati. Dentro i forzieri, gioielli e dobloni? Macché, ci sono le vere ricchezze: i ricordi delle persone di tutto il mondo. Che rischiano di scomparire, minacciati dal pirata Dormunt. E allora il gioco diventa avventura.

L’esordio nella letteratura per ragazzi della giornalista Ilaria Bonuccelli, penna acutissima del Tirreno, vincitrice di premi giornalistici e autrice di importanti inchieste, è assai felice, la storia di Checco e del delfino Zecchino è di quelle che si leggono di un fiato se si è bambini di ogni età.

«Il nucleo dell’idea – racconta l’autrice – è nato tanti anni fa, per caso: tenevo in braccio il figlio di un’amica, piangeva a dirotto. Gli inventai questa storia di mare, e lui sgranò gli occhi, poi per esprimere tutta la sua contentezza, si mise a battere le manine. Avevo una storia nel cassetto. Dopo tanti anni l’ho ripresa per i miei nipotini Lorenzo e Jacopo, e loro, bocciate Biancaneve e Cenerentola, volevano solo la favola del delfino. Così lo scritto ha preso corpo. Ed è andato in una direzione che non avevo mai immaginato».

Nessun modello letterario fra gli autori per ragazzi per la giornalista, solo una “comunanza di pensiero” con Osvaldo Soriano e gli autori centroamericani. Casomai la storia guarda all’infanzia dell’autrice, e ad episodi e ricordi per lei importantissimi. Come la strage di Sant'Anna di Stazzema, oggetto di una delle dediche.

« Nel libro – spiega Bonuccelli – non si parla certo di episodi efferati, ma Sant'Anna rappresenta per me il luogo dove il ricordo ha assunto una forma di ribellione silenziosa, di autodeterminazione, di forte mantenimento dell'individualità. Il libro cerca di spiegare ai bambini l'importanza dell’amicizia, del provare sempre a rispettare se stessi, di non accontentarsi mai delle cose come sembrano o come ce le vogliono far sembrare. L’importanza fin da piccoli di tenere con sé i ricordi personali, mattoni del nostro futuro, della nostra personalità, perché nel passato c'è quello che diventeremo».

I ricordi come solide basi per attraversare l’avventura della vita, il rispetto di se stessi come bussola in questo mare, e in più un’arma importante per affrontare a viso aperto paure e mediocrità: la curiosità: «Se ai miei piccoli lettori dovesse restare una sola intuizione da questo viaggio – conclude Bonuccelli – vorrei che fosse la curiosità di domandare e di ricercare, che poi è una delle molle che mi ha portato a fare la giornalista. Zecchino va a cercare tesori, ma dietro le ricchezze luccicanti trova i ricordi delle persone. Questo ha a che fare con il non fermarsi a ciò che appare, con la curiosità. Ecco, vorrei che incuriositi dai giochi, dalla magia, restassero magari anche un pochino insoddisfatti, ma con tanta voglia di domandare».

La prossima presentazione del libro è in programma venerdì 22 ore 9:30 al Museo dei cetacei di Viareggio. In quell’occasione verrà presentata la mostra permanente dei cetacei, e per i bambini il filo diretto con Zecchino e Matilde saranno due indirizzi di posta elettronica ai quali risponderanno l’autrice e i biologi marini di Cetus.