8 marzo: mariti in ciabatte contro “favolli” in perizoma

"Secondo voi" - Sulla pagina Facebook del Tirreno è scoppiata la rivolta degli uomini in pantofole. La "ribellione" dopo che uno spogliarellista e nuotatore ha difeso le seratine trasgressive per sole signore: "È solo una serata divertente, lontana dai mariti in babbucce"

Dalla rubrica "Secondo voi", pubblicata sul nostro settimanale "T"

«In ciabatte ci sarai te, con codesto fisico a favollo». Sulla pagina Facebook del Tirreno è scoppiata la rivolta degli uomini in pantofole. Un po’ panciuti sì, talvolta stanchi e stravaccati in canottiera, ma sempre uomini con un’immagine da difendere, fosse anche dall’estrema trincea del divano. L’orgoglio di maschio ferito si ribella dopo che da queste stesse colonne uno spogliarellista, Daniele Mannucci, nuotatore cinquantenne super fisicato, ha difeso le seratine trasgressive per sole signore in cui lui e i suoi colleghi si dimenano sui tavoli e si fanno palpare i pettorali tra gridolini, risatine e coppe di champagne. Ma stavolta Mannucci ha superato il segno. Fin che si trattava di assecondare i folleggiamenti (anche solo simulati, giusto per spirito di gruppo) delle mogli la sera dell’8 marzo, passi. Ma scrivere, come ha scritto, che stasera le donne devono sentirsi libere di andare «a divertirsi davanti a corpi muscolosi, depilati e unti in contrapposizione al proprio uomo che le aspetta a casa in babbucce», è parso inaccettabile.

Sono quindi arrivate decine di messaggi di ribellione dei maschietti all’ascolto: «Bada ‘oso che poi in ciabatte ti ci metti anche te» (Roberto); «vatti a spoglià al riovero» (Alessandro); «pprrrrrrr!!!» (Bruno); Stefano pubblica la foto delle sue ciabatte: è il Babbucce Pride.

La discussione - a cui partecipa lo stesso spogliarellista - prosegue su argomentazioni che spaziano tra lo specchio riflesso e il pappappero. Poi arrivano le ragazze e per gli uomini ciabattanti scocca l’ora della gloria. «Sono per l’uomo in ciabatte, i peli, la pancetta e l’odore di maschio» (Eloisa); «Ma va, va... Io levo le ciabatte al marito e me lo godo tutto!» (Lisa); «Peggio di un marito in ciabatte, c'è solo uno spogliarellista l'8 marzo» (Elisabetta).

Tra lo spogliarellista e il marito, cari i miei favolli in perizoma, è meglio il marito - dicono le donne. Anche l’8 marzo. Lo dichiara Valentina: «Senza offesa, spogliarellista, ma io resto con mio marito che mi festeggia tutti i giorni»; «io preferisco rimanere a casa mia con mio marito in ciabatte» (Stefania); «è bello un marito in ciabatte sul divano accanto a me, stanco dopo una giornata di lavoro. È bella la famiglia» (Simona). A giudicare dalle opinioni femminili su Facebook - comprese quelle di chi rievoca l’autentico spirito di lotta di questa giornata - le serate trasgressive per signore stasera andranno deserte. Sarà vero? Concludiamo con una voce fuori dal coro, quella di Silvia: «Io l’8 marzo esco e vado a divertirmi. Bravo Daniele». Viva la sincerità e auguri a tutte, qualunque cosa facciate.