Samantha e la sua valigia rossa: quando i sex toys si vendono a domicilio

Entra nelle case e come una sorta di commesso viaggiatore svela alle donne il campionario di sex toys: «Perché dobbiamo star bene con noi stesse»

GROSSETO. Ad aspettare Samantha con la sua valigia rossa, nel casolare di campagna a pochi chilometri da Grosseto sulla strada delle Casette di mota, ci sono sette donne. Aspettano il suo arrivo, come facevano le loro mamme quando aprivano la porta di casa ai consulenti della Tupperware o della Stanhome. Loro esibivano il campionario di contenitori ermetici per conservare il cibo in frigo o bottiglioni con prodotti per pulire la casa. E le casalinghe, alla fine della riunione, compilavano gli ordini e poi aspettavano il pacco a casa.

«Ai miei tempi, tutte queste cose qui non c’erano», dice la nonna di Veronica. Ed è lei, con i suoi capelli bianchi e i suoi occhiali dalle lenti spesse a dare il senso dei tempi che sono cambiati. Perché nel suo casolare di campagna, immerso nel verde della Maremma dalla valigia rossa di Samantha Anselmo, arrivata fin qua da Firenze, escono altre cose: sex toys, oggetti per il benessere sessuale, per giocare in coppia o da sole.

La riunione. Sono le 15 di sabato quando il trolley di Samantha si apre davanti agli occhi divertiti delle ragazze che hanno deciso di partecipare alla riunione. Ci sono Chiara, 25 anni, commessa; Claudia, 36 anni, che di lavoro fa la cassiera e ha un compagno; Deborah, 29 anni cameriera; Sara, 30 anni, segretaria; Annalisa, 35 anni, impiegata e single; Nadia, 31 anni che lavora in un’azienda di pulizie. E poi c’è Veronica, che studia psicologia e ha deciso, per mantenersi gli studi, di fare questo lavoro: la consulente di toys, una sorta di commesso viaggiatore del piacere. Perché è di questo che si parla durante le tre ore di riunione: come fare a stare meglio. Anche dal punto di vista sessuale.

Coccole e baci. Si parte piano, si parte dal bacio. Dalle coccole e dai preliminari. Come dovrebbe essere ogni tipo di rapporto che si rispetti. E dalla valigia esce un lecca lecca doppio, da utilizzare per insegnare agli uomini almeno a dare un bacio come si deve. «Perché bisogna essere altruiste - dice Samantha - se un uomo non sa baciare, si dovrebbe insegnargli a farlo. Altrimenti, se lo lasciamo, lo diamo in pasto ad altre donne e il problema non si risolve». Al tavolo della cucina nella casa di Veronica l’empatia c’è già. Le donne scherzano, ridono. Ascoltano e rispondono, senza alcuna vergogna. Perché Samantha e Veronica, che conducono la riunione, riescono subito a mettere tutte a proprio agio. Dal bacio alle carezze, il passaggio è veloce. Ma prima c’è l’attrazione a tenere banco tra le donne.

Seducenti anche con il capo. E ci sono prodotti come il profumo ai feromoni che sembrerebbero fare miracoli: due gocce nei punti giusti e il gioco è fatto. «Non soltanto durante un rapporto - puntualizza subito la ragazza con la valigia rossa - ma anche durante un colloquio di lavoro può funzionare benissimo». È elementare capirlo: l’attrazione è un gioco di odore, esattamente come funziona per gli animali e se la testa, invece che farla girare soltanto al fidanzato, al marito o al convivente, puoi farlo tranquillamente anche con uomini e donne con i quali ha rapporti differenti. «È il concetto di stare bene con se stesse - spiegano le consulenti - come quando una donna al mattino si veste e indossa un completino intimo bello. Magari durante la giornata non lo vedrà nessuno, ma lei si sente già bene».

Sotto il vestito tutto. Sul tavolo appare il catalogo delle lingerie: trasparenze, stelline da burlesque per coprire i capezzoli, mutandine ammiccanti. Ad indossarle però, nella brochure, è una modella dal fisico mozzafiato. «Ma lei è triste - dice subito Samantha - perché nella vita non mangia e va solo in palestra. I nostri difetti, li dobbiamo valorizzare. In questo modo non se ne accorge più nessuno che ne abbiamo». Fiducia e autostima. E le donne che sono intorno al tavolo apprezzano, perché non puoi fare altrimenti. E perché quando torneranno a casa con dentro la borsa qualche oggetto per il piacere, qualche crema al cioccolato che addolcisce anche il rapporto sessuale e che si fa mangiare volentieri, sanno che i loro compagni saranno contenti.

Dalle mani delle donne che hanno accettato di partecipare alla riunione passano così i bracciali che si trasformano all’occorrenza in manette, le paperelle che vibrano e che nuotano anche nella vasca da bagno, le creme lubrificanti che aiutano l’orgasmo di lei e che ritardano invece quello di lui.

Vi presento “Rabbit”. Insomma, quello che si impara a una riunione della Valigia rossa è che l’amore è un gioco. E che giocare un po’ fa altro che bene. Sono passati anni da quando le quattro protagoniste di Sex and the city hanno sdoganato l’uso del vibratore. E Rabbit, con il suo colore fucsia, ad un certo punto compare sul taavolo, dove ci sono già petali di rosa sparsi, mascherine da mettere davanti agli occhi, fruste che invece che far male accarezzano e basta. O spugne, a forma di fragola, che vibrano. Accenderle è un attimo, regolare l’intensità lo stesso. «È anche utile per alleviare i dolori articolari - dice - provate a poggiarlo sul collo». Nessuna si tira indietro, e nessuna si immagina che basta sfilare il picciolo dalla fragola e ne esce un piccolo vibratore. Quattro risate, tante domande e una conclusione che non è per nulla scontata, come non lo era quando ad essere presentate nelle case delle donne erano le pentole o i prodotti per pulire la casa. Gli ordini, in Maremma, li raccoglie Veronica. La riunione finisce con grandi baci e abbracci tra tutte. Quelle donne si sono conosciute e sono diventate amiche. E ora a casa aspettano l’arrivo del pacco. Un po’ meno Desperate housewives delle loro mamme, un po’ più Carrie e Miranda delle loro amiche.

La valigia rossa arriva in Maremma

Valigia rossa: manette, paperelle e altri oggetti per giocare