Il turista è fai-da-te: la Toscana non lo accoglie

Abbiamo testato alcune delle strutture di prima accoglienza turistica nella nostra regione. Tra disagi e punti forti, la Toscana sfiora soltanto la sufficienza

di Andrea Scutellà e Cesare Bonifazi Martinozzi

 

Livorno, Pisa, Firenze e Viareggio. I quattro punti cardinali del turismo toscano: migliaia di viaggiatori approdano ogni giorno. Ma come viene accolto chi decide di passare le vacanze nella nostra regione?

Ci siamo calati nei panni dei turisti-fai-da-te. Abbiamo fatto le pulci ai principali porti, aeroporti e stazioni, cercando di raccontare i primi passi di un visitatore che arriva in vacanza in Toscana, bisognoso di informazioni e servizi basilari. Abbiamo valutato le strutture di accoglienza presenti nelle anticamere del turismo regionale.

Alcuni servizi sono del tutto inadeguati rispetto alle esigenze della grande affluenza turistica. L’accoglienza garibaldina, per cui l’inglese si sa ma fino a un certo punto, le indicazioni sono approssimative e spesso si specula sui beni e i servizi di prima necessità. Malgrado questo gli operatori e gli impiegati del settore risultano sempre disponibili e pronti a trovare un espediente per risolvere ogni situazione.

Pisa, aeroporto. Voto 7
L'accoglienza è superiore alla media degli altri scali toscani. La nota dolente non sono tanto gli arrivi, quanto le lunghe e disorganizzate code per le partenze al varco dei controlli di sicurezza.

Firenze, stazione Santa Maria Novella.  Voto 5.5
I servizi fondamentali ci sono, il problema è trovarli: l'ufficio informazioni è fuori dalla stazione ma non è segnalato, i bagni sono segnalati, il problema è nell'intepretazione dei cartelli. Le sale d'attesa sono solo per i viaggiatori delle Frecce, tutti gli altri devono sedersi in terra.

Firenze, aeroporto. Voto 5
L’aeroporto di Firenze si presenta bene. Non ci sono le lunghe code di Pisa e l’ambiente è spazioso. Ma l'ospitalità ai minimi termini: all'ufficio la guida degli alberghi è del 2011 e, avvertono le operatrici, "alcuni alberghi potrebbero non esistere più". Per prendere un autobus di linea, ed evitare i 20 euro del taxi o i 6 della navetta, bisogna rischiare attraversando la variante dell'autostrada.

Viareggio,  stazione. Voto 3
I segni dell’incuria e dell’abbandono sono visibili in tutto l’edificio ma anche nei servizi ai turisti. Bagni inquietanti, fili scoperti e per trovare il primo punto informazioni si deve andare ad un chilometro e mezzo dalla stazione, sulla Passeggiata.

Livorno, porto. Senza voto
L’accoglienza per i crocieristi è ottima, ma è organizzata dagli operatori delle navi con cui arrivano. I turisti scendono a terra e vengono subito incolonnati in una fila ordinata. Destinazione: Pisa e Firenze. Livorno non riesce a trattenere questo afflusso.