Rossi cambia tre assessori: fuori Scaletti, Targetti e Allocca

Il governatore ha annunciato già due dei tre nuovi assessori. Si tratta di Stefania Saccardi che sarà la nuova vicepresidente con delega al sociale e di Emmanuele Bobbio, ricercatore, nipote del famoso filosofo

Un terzo della giunta "rottamata" dal presidente Enrico Rossi. Fuori tre assessori: il vicepresidente Stella Targetti (Assessore alla Scuola), Salvatore Allocca (Assessore Sicurezza sociale e casa) e, a sorpresa rispetto alla vigilia, Cristina Scaletti (Assessore al Turismo), discussa anche per la campagna promozionale su "Divina Toscana". Enrico Rossi, in conferenza stampa, ha annunciato due dei tre nuovi assessori.

FOTOChi entra e chi esce

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(Da destra Emmanuele Bobbio, Stefania Saccardi, Stella Targetti, Salvatore Allocca e Cristina Scaletti)

Si tratta di Stefania Saccardi, attuale vicesindaco di Firenze, che sarà la nuova vicepresidente con delega al sociale e di Emmanuele Bobbio, ricercatore, 34 anni, laureato al Sant'Anna, ora nell'ufficio di Bankitalia e nipote del famoso filosofo.

Stella Targetti commenta su Twitter la decisione di Rossi:

 

Il presidente Rossi ha motivato la scelta di costituire un assessorato alla formazione con l'obiettivo di presentare una specifica riforma entro l'anno. "Un occhio esterno e preparato – ha detto riferendosi a Emmanuele Bobbio, esperto in temi come il mercato del lavoro, le politiche si inserimento lavorativo, i sistemi occupazionali e retributivi – ci può servire".

s(Foto: ma sul sito della Regione la giunta non è ancora cambiata...)

"Mi riservo le deleghe della cultura, del commercio e del turismo ha proseguito - perché ho la volontà di trovare una persona di alto profilo, che rappresenti la sinistra che vuole stare nella maggiorana che mi ha sostenuto e che dal punto di vista politico e culturale considero importante per il compimento del nostro progetto. Su tutto questo chiederò che il consiglio si pronunci con voto. Questo darà maggiore slancio alla maggioranza, su scelte importanti che vanno accelerate come la legge 1 e la legge sul Piano paesaggistico, il piano energetico e la legge elettorale, da approvare in tempi rapidi. Altrimenti rischiamo di restare in una terra di mezzo che non è terra della politica".