Al corteo anti-Livorno c’è il sindaco di Pisa

Filippeschi alla manifestazione dell’orgoglio pisano in difesa della provincia Il primo cittadino labronico si arrabbia: lui è presidente del Cal, che ci faceva lì?

PISA. I cittadini pisani non si arrendono e ieri hanno manifestato scandendo lo slogan «Mai sotto Livorno», gridando in coro «Pisa Pisa», facendo sventolare le bandiere della Repubblica Pisana. Alla manifestazione organizzata dal Comitato per Pisa capoluogo di provincia che ha radunato 200-250 persone, hanno partecipato il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni. Le due personalità politiche hanno preso la parola in piazza Vittorio Emanuele II, quindi il corteo - attraversando il centro cittadino - è giunto in piazza dei Miracoli. E dalle antiche mura è stato calato uno striscione di quindici metri con la scritta “Pisa capoluogo”.

Il sindaco Marco Filippeschi ha ribadito il suo giudizio su una legge iniqua facendosi forza del pronunciamento unanime del consiglio comunale che invita a difendere la storia e il ruolo di Pisa e di definire altri criteri diversi da quelli che hanno portato alla scelta di Livorno capoluogo della nuova e futura provincia. Filippeschi che è presidente del Cal toscano(Consiglio delle autonomie locali) ha tempo fino a mertedì prossimo di presentare alla Regione Toscana una ipotesi di provincia. La Regione avrà venti giorni per esaminarla e proporla al governo. Se questo iter non dovesse cambiare l’attuale situazione, sono pronte altre manifestazioni. E il 6 novembre la Corte Costituzionale si dovrà esprimere sui ricorsi avanzati da alcuni enti regionali. Dopo il raduno e il comizio in piazza Vittorio Emanuele II, il corteo si è incamminato per corso Italia, attraversando il ponte di Mezzo e Borgo per giungere fino a via Santa Maria e, infine, piazza dei Miracoli. Qui, l’assessore comunale Andrea Serfogli ha aperto la porta della Torre Santa Maria e numerosi manifestanti sono saliti sopra il cammino delle mura. Giunti all’altezza di Porta Nova (lato piazza Manin), è stato calato lo striscione “Pisa capoluogo” e di contorno c’erano altri piccoli striscioni tra cui uno scritto in colori neri e azzurri su cui si leggeva: “Confondé Galileo con cacciucco? No, grazie”.

In serata il sindaco di Livorno Cosimi replica duramente: «Sono molto sorpreso dalla presenza delle istituzioni a una manifestazione di questo tipo, per di più quella di Filippeschi che, ricordo, è presidente del Cal. Direi che ci sono elementi di confusione tra politica istituzionale e politica in senso lato».