C’era l’Ibm dietro l’olocausto Dal bestseller al film di Brad Pitt

ROMA. Il fatto è curioso e allo stesso tempo drammatico. Per lo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale si applicarono tecniche informatiche che ci riportano diritte diritte alla Ibm....

ROMA. Il fatto è curioso e allo stesso tempo drammatico. Per lo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale si applicarono tecniche informatiche che ci riportano diritte diritte alla Ibm. Brad Pitt è al lavoro per produrre un film sul bestseller di Edwin Black intitolato “IBM and the Holocaust” che esamina l’importanza dei modelli informatici nella tattica utilizzata dal Terzo Reich per identificare e sterminare gli ebrei europei. Come mai riuscirono i nazisti, senza avere dei computer, a pianificare uno sterminio di tanti milioni di ebrei con tanta precisione e validità? La risposta, secondo il libro di Edwin Black, è che alla base di tutto, ci fu un’alleanza strategica tra Thomas Watson, futuro dirigente della IBM, e la Germania Nazista. Un patto che sembra sia nato nel lontano 1933.

Brad Pitt che aveva ucciso tutta una serie di nazisti nel film di Quentin Tarantino “Inglourious Basterds”, ora cambia pelle ma non nemico. Probabilmente sarà anche il protagonista del film