Firenze, caccia omicida ai senegalesidue morti e tre feriti, il killer si è ucciso

Doppio agguato in piazza Dalmazia e in piazza San Lorenzo. Poi il killer si è tolto la vita. Esplode la rabbia della comunità straniera: "Vergogna". Sdegno del mondo politico. Napolitano: "Violenza xenofoba". L'assassino, Gianluca Casseri, è un pistoiese militante di estrema destra

Giornata di sangue a Firenze: nel mirino i venditori senegalesi, che sono stati colpiti in due raid distinti. Il primo, in piazza Dalmazia, ha portato alla morte di due di loro e al ferimento di un altro. Il secondo, a San Lorenzo, al ferimento di altre due persone. Il killer si è poi sparato ed è morto poco dopo. Si chiamava Gianluca Casseri, originario di Pistoia, 50 anni, scrittore e attivista di estrema destra. Sono gravissimi e tutti ricoverati in prognosi riservata i tre senegalesi feriti. Centinaia di senegalesi hanno marciato per il centro di Firenze poi in piazza Duomo si sono riuniti in preghiera.

Le vittime. Si chiamavano Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni. Il primo abitava a Sesto Fiorentino in via Puccini e risulta clandestino secondo gli accertamenti dei carabinieri. L'altro aveva un regolare permesso di soggiorno e abitava in via Primo Settembre. Con loro in piazza Dalmazia è stato colpito un altro senegalese, Moustapha Dieng, 34 anni, ricoverato in prognosi riservata a Careggi. Gli altri due connazionali che Casseri ha ferito gravemente nel quartiere di San Lorenzo sono Sougou Mor 32 anni, e Mbenghe Cheike, 42 anni.

FOTO Follia omicida in piazza Dalmazia


L'agguato in piazza Dalmazia. La prima parte della tragedia è avvenuta in piazza Dalmazia, dove due venditori senegalesi sono stati uccisi e un terzo è stato ferito gravemente. "Abbiamo sentito tre colpi di pistola - raccontano alcuni testimoni - forse anche quattro". Un edicolante, Gabriele, ha cercato di bloccarlo, anche per disarmarlo, mentre scappava, ma lui ha mostrato la pistola, e gli ha detto qualcosa tipo: 'Se non ti scansi, faccio fuori anche te'. Allora l'ha dovuto lasciare andare, e quello è risalito sull'auto ed è scappato".

L'aggressione in piazza San Lorenzo. Poco più tardi l'uomo si è diretto in piazza San Lorenzo e lì ha sparato ad altri due ambulanti senegalesi che sono rimasti feriti. Sono gravissimi e tutti ricoverati in prognosi riservata in ospedali di Firenze, i tre senegalesi feriti. L'arma usata è una pistola calibro 357 Magnum Smith & Wesson.

RITRATTOChi era il killer, Gianluca Casseri - Foto

Il suicidio. Gianluca Casseri dopo il duplice agguato si è rifugiato nel parcheggio sotterraneo del Mercato centrale all'interno della sua auto. Intercettato dalle forze dell'ordine, è cominciata l'operazione di accerchiamento per catturarlo. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno cominciato l'evacuazione del mercato e quindi del parcheggio. Uno dei poliziotti ha scorto l'auto con Casseri a bordo e si sarebbe dunque avvicinato per farlo uscire. È stato a quel punto che l'uomo ha estratto la pistola e l'agente ha fatto fuoco, colpendo la parte della vettura opposta a quella dove si trovava Casseri. L'uomo si è quindi puntato la pistola alla gola e ha sparato. Si è tentato di rianimarlo, ma è morto poco dopo.

LE IMMAGINIEsplode la rabbia dei senegalesi

Il corteo. Le decine di senegalesi che si erano radunati in piazza Dalmazia, dopo le grida di «vergogna vergogna», hanno bloccato per pochi minuti il traffico nei pressi della piazza e si sono diretti in corteo verso il centro. Tra loro molti amici e parenti delle vittime, diversi venditori ambulanti colleghi dei due uccisi, e i familiari che erano poco prima giunti sul posto. Non sono mancati momenti di tensione quando nel corteo è giunta la notizia della nuova sparatoria in piazza San Lorenzo. Quando i partecipanti hanno poi saputo che il killer si era sparato ed era morto, hanno chiesto di vederne il corpo per essere certi della notizia che veniva loro data. Nei pressi della stazione di Santa Maria Novella il corteo ha gettato a terra qualche motorino, cartelli stradali e cestini dei rifiuti. Il corteo dei senegalesi, ha raggiunto la prefettura e un esponente storico della comunità, Pap Diaw, è stato ricevuto dal prefetto Paolo Padoin. In prefettura sono giunti anche il sindaco, Matteo Renzi, ed il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Un centinaio di senegalesi si sono ritrovati in piazza Duomo per pregare.



VIDEO La rivolta-"Vergogna, vergogna"

Lutto cittadino. Lo ha annunciato il sindaco Matteo Renzi. «È il gesto solitario di un killer lucido, folle e razzista - ha detto Renzi -, un atto lontano dalla vita di questa città, siamo scossi, il cuore di Firenze piange». Il sindaco ha sottolineato che «c'è un rapporto storico della città con la comunità senegalese» e che il Comune si farà carico delle spese di rimpatrio delle salme.