Lucca, commando di ultrà fascisti assalta il "pub comunista"

Materiale dei Bulldog (foto d’archivio) e l’ingresso della birreria Bruton

 LUCCA. Arrivano al pub con tirapugni e coltelli. Vogliono assaltare il pub, attaccato la settimana prima a colpi di petardi. I Bulldog, formazione di estrema destra nata in seno al tifo lucchese, hanno un obiettivo: colpire la birreria Bruton a S. Cassiano di Moriano «frequentata da comunisti».  E così, sabato notte, lanciano bottiglie e bicchieri. Fanno danni. Ma soprattutto colpiscono un cliente, un uomo di 38 anni, Sasha Lazzareschi, che perde un occhio. Per questo vengono arrestati due membri dei Bulldog, gruppo già sotto processo per i raid di matrice politica avvenuti fuori e dentro lo stadio tre-quattro anni fa.  Questa volta in carcere finiscono Adam Alexander Mossa, 21 anni, di S. Andrea di Compito e Stefano Vannucci, 23 anni, di S. Filippo. L'accusa, per loro, è di lesioni personali gravissime, visto che l'operaio ferito, operato e ricoverato in ospedale, ha un referto di 150 giorni. Altri due ragazzi - Lorenzo Pucci, 21 anni, di Colle di Compito, anche lui esponente dei Bulldog e un suo amico di 24 anni a Pisa - sono, invece, solo indagati per gli stessi reati. Le abitazioni di tutti e quattro vengono perquisite e all'interno sarebbe stato trovato materiale ritenuto di grande interesse ai fini investigativi. Viene sequestrata anche l'auto usata dal quartetto per darsi alla fuga che è finita fuori strada non molto distante dal locale preso di mira.  Dell'ultima azione «squadrista» del gruppo fa le spese l'operaio che, sabato sera, in compagnia della moglie e di due amici, dopo essere uscito da un ristorante era andato alla birreria «Bruton» per ascoltare un po' di musica dal vivo prima di rincasare. Sasha Lazzareschi di Gragnano viene operato d'urgenza alle 4 di domenica mattina: ricostruzione del bulbo oculare con oltre 100 punti di sutura e una prognosi di 5 mesi. Ma non basta per salvarlo. «Il medico che mi ha operato con me è stato franco - dice dal letto d'ospedale - mi ha detto che la funzionalità dell'occhio è perduta».  L'aggressione al locale era annunciata, almeno a giudicare dall'esposto-denuncia presentato già una settimana fa dal gestore del pub, Iacopo Lenci. Già sabato scorso, infatti, la birreria subisce un attacco: lancio di un paio di grossi petardi nel parcheggio del locale e vicino alla porta d'ingresso da parte di 7-8 giovani di estrema destra arrivati con un paio di macchine e ripartiti poi a forte velocità dopo aver proferito una serie di minacce. La modalità è la stessa adottata per altri raid del genere. Come quando, alcuni anni fa, sempre i Bulldog in auto inseguono alcuni ragazzi usciti da un circolo culturale a Tassignano fino a bloccarli: uno viene trascinato fuori dall'auto e preso a cinghiate fino a quando sviene. Violenza, fuori e dentro lo stadio. Dove, da metà degli anni Duemila, i Bulldog riescono a mano a mano ad allontanare la tifoseria tradizionale della Lucchese, relegarla in tribuna, per occupare la curva. E gestirla come se fosse territorio di loro proprietà, almeno per tutta la durata della gestione di Fouzi Hadj. La situazione cambia con il fallimento della vecchia Lucchese, ma nel frattempo alcuni esponenti dei Bulldog sono raggiunti dai provvedimenti di divieto di ingresso allo stadio. Anche perché, prima di una trasferta a Grosseto, ai Bulldog vengono sequestrate mazze da baseball.