I fratelli Signorini tra lirica e fisarmonica

Il basso Manrico Signorini

In concerto a Livorno domani con brani di Mascagni e di autori contemporanei

 LIVORNO. La magia e il fascino della fisarmonica nell'interpretazione di un autentico maestro quale è ormai conosciuto Massimo Signorini, unita alla potenza della voce da basso del fratello Manrico. I due artisti livornesi sono ormai affermati ed apprezzati nei più prestigiosi teatri e tornano ad esirsi nella loro città domani sera alla Goldonetta alle 21,30.  Nella serata del Venerdì Santo un programma studiato apposta per l'occasione: accanto ad alcune pagine liriche, ci saranno brani di Francesco Viviani, la "Via Crucis" del contemporaneo Gianmarco Caselli e cinque lieder "Ombre dall'assenza" di Ivano Battiston, questi ultimi in prima esecuzione assoluta.  Da arie di Verdi e Mascagni, ad adattamenti di pagine celebri come la "Danza delle sciabole" di Kaciaturian ed "Il volo del Calabrone" di Rimskij-Korsakov che esalteranno le doti di interprete e virtuoso del fisarmonicista labronico, fino ad opere nuovissime come quella di Battiston, scritta apposta per questa occasione.  Massimo Signorini è reduce dall'esperienza con l'Orchestra di Santa Cecilia al Parco della Musica di Roma nella Sinfonia composta e diretta dal Premio Oscar Howard Shore. Manrico Signorini, dopo il suo debutto a Livorno nel "Ractliff" di Mascagni nel 1995, ha cantato in teatri quali la Scala, Regio di Torino, National Opera di Tokyo. Biglietti 12 in vendita presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) con orario 16-20.