Yoko Ono invita i pratesi a sognare - Video

L'artista Yoko Ono

Prato, il progetto dell'artista prevede grandi cartelli dislocati nel Macrolotto Zero con una grande scritta "Dream".  Si tratta di una delle iniziative di  “Pop house e pop art”

PRATO. Tutti in bici a Chinatown , venerdì 22 giugno per l’evento conclusivo di “Pop house e pop art”, uno dei progetti pilota di “Rigenerazione Pop” ideato dal Comune di Prato, finanziato dalla regione e realizzato in collaborazione con enti e associazioni come il Centro Pecci e il Pin .

Dal 1° giugno verranno promosse azioni di rigenerazione urbana e sociale ed interventi artistici, illustrati lunedì 28 maggio in Palazzo comunale dall'assessore regionale Vittorio Bugli e da Simone Mangani, assessore comunale alla cultura.

“Il contesto urbano di Prato si propone come laboratorio per la sperimentazione di una nuova generazione di politiche locali per la sicurezza urbana, da affiancare alle tradizionali misure di controllo del territorio- spiega Bugli- mentre per Mangani «E' stata scelta l'area del Macrolotto Zero perchè rappresenta l'anello di congiunzione con il Progetto di Innovazione Urbana , per la rinascita dello storico quartiere produttivo pratese e le associazioni che da anni operano sul territorio”.

Pop House Garden è il primo spazio pubblico dell’area fra via Giordano e via Colombo , “pensato” insieme ai residenti attraverso un percorso partecipativo. Uno spazio verde con al centro la Pop House, un piccolo “edificio” , leggero, rimovibile e successivamente ricollocabile in altre zone che vuole essere un nuovo punto di aggregazione e integrazione per gli abitanti della zona.

Yoko Ono protagonista del progetto "Dream" nel Macrolotto Zero di Prato

POP ART Part 1, dal 1° giugno saranno diffusi nell’area del Macrolotto Zero, da Porta Pistoiese lungo via Pistoiese, via Filzi e strade limitrofe, 11 grandi cartelli, più 2 al Centro Pecci con la scritta “DREAM”, un progetto inventato dall’artista Yoko Ono, la vedova di John Lennon, che ripetono l’invito ad abitanti e passanti a sognare e a immaginare nuove chiavi di lettura della realtà. Stefano Pezzato è il curatore con la partecipazione della Fondazione Bonotto di Molvena .

POP ART Part 2 sono due progetti di arte urbana entrambi destimati per Piazza dell’Immaginario, Il primo è Please, teach me Chinese - Please, teach me Italian , un progetto con cui l’artista austriaco Rainer Ganahl propone la richiesta di apprendimento della lingua altrui come forma di avvicinamento e convivenza. L'artista ha ideato una linea di tessuti prodotti da Marini Industrie S.p.A. con cui sono stati confezionati diversi abiti da Manifatture Digitali Cinema per una performance pubblica in cui lo scambio degli abiti fra attori di varie nazionalità diventa una rappresentazione della fluidità dei ruoli sociali e delle contaminazioni culturali.

Il secondo progetto è una PAN-CHI-NA ,una ‘panca di via’ progettata e realizzata con l’associazione Chi-na a disposizione dei cittadini per la vitalità della zona. La performance conclusiva del progetto di Rainer Ganahl ,realizzata con i Kinkaleri e l’inaugurazione della PAN-CHI-NA sono parte dello street festival, la serie di eventi in via pistoiese, facenti parte del progetto pluriennale a cura di Dryphoto arte contemporanea, con la biciclettata per Chinatown del 22 giugno, aperta a tutti.

L'artista austriaco Rainer Ganahl parteciperà ad un performance a Prato per Pop Art e Pop House