Canti corali gospel alla chiesa di San Paolo a Stagnana - Foto

Il Saint Paul Choir

Prato, si sono esibiti il Prato Gospel School,” diretto da Leandro Morganti, il “Jouful Voices Gospel Choir” diretto da Stefano Giacomelli e il Saint Paul Gospel Choir. Il ricavato in favore dei terremotati

PRATO. Si è svolta domenica 4 settembre la rassegna di canto corale gospel nella chiesa di San Paolo a Stagnana (zona San Paolo) grazie alla collaborazione di tre cori gospel pratesi; tutto questo, oltre che per creare una piacevole serata, anche per raccogliere fondi a favore dei terremotati colpiti di recente dal terremoto nelle zone del reatino, perugino e marchigiano.

Una iniziativa che ha richiamato tantissime persone provenienti da ogni zona della città, che, con la loro presenza, hanno anche contribuito a questa causa; una raccolta che sarà poi affidata alla Croce Rossa che farà arrivare materiale nelle terre devastate dal terremoto.

Una serata di ottima musica gospel, contagiata anche da altre sonorità, come il blues ed il jazz.

Ad iniziare la serata  è stato il “Prato Gospel School,” diretto da Leandro Morganti, che ha proposto brani come “Bless Me”, “God’s got blessing”, “Marvelous” etc. un sound tendente al blues, con brani molto profondi.

Il secondo coro ad esibirsi è stato il “Jouful Voices Gospel Choir” diretto da Stefano Giacomelli che ha proposto brani come “Agnus Dei”, You Are Holy”, “Open you Eyes” etc: un sound più gospel, bel intepretato e ben intenso che è riuscito a coinvolgere a pieno il pubblico.

L’ultimo gruppo è stato il “Saint Paul Gospel Choir”, che proprio in San Paolo a Stagnana ha la sua sede, che ha proposto musiche come “Alleluja you’re worthy”, “Send it on Down”, “Oh when the Saint go marching in” e tanti altri brani, coinvolgendo il pubblico anche facendolo cantare e battere le mani: brani estremamente gospel, discretamente eseguiti.

Sul finale sono stati proposti tre brani da entrambi i gruppi, che per l’occasione si sono riuniti; uno di questi era la famosa canzone tratta dal film “Sister Act”.

La serata è stata possibile grazie a tutti i tre gruppi gospel che in solo una settimana sono riusciti, con la collaborazione del parroco di san Paolo, a mettere in piedi questa lodevole iniziativa.