Kouamè, l'anti-Balotelli: "Razzismo? Ci rido sopra"

Christian Kouamè nel 2015 ai tempi del Prato

L'ex giocatore del Prato è stato presentato a Firenze e sul tema delle offese ai giocatori di colore va controcorrente

PRATO. C'è chi si arrabbia e chi ci ride sopra. Alla prima categoria appartiene cercamente Mario Balotelli, alla seconda Christian Kouamè, l'ex giocatore del Prato ora passato alla Fiorentina, che è stato presentato oggi, 12 febbraio, dal direttore sportivo viola Daniele Pradè. Il tema delle arrabbiature e delle risate, manco a dirlo, il razzismo che spesso colpisce i giocatori di colore.

"Il razzismo? Da quando sono in Italia mi è successo quando giocavo negli Juniores della Sestese. E ho reagito col sorriso". ha detto Kouamè andando controcorrente e proponendo la sua personalissima ricetta contro ogni intolleranza. "Mai avuto problemi finora - ha detto il ventiduenne giocatore proveniente dal Genoa - Quella volta un difensore che continuava a entrare duro ad un certo punto mi apostrofò con un "negro di m...a". Gli sorrisi dicendo che il suddetto negro coi suoi dribbling lo stava facendo uscire di testa. Un mio compagno poi avvisò della cosa l'arbitro e lo espulse. A me più dicono le cose più ci rido sopra. Sono un tipo aperto, solare, che va d'accordo con tutti".

Grazie al carattere Kouamé ha saputo reagire anche alla rottura del crociato subita a novembre in Coppa d'Africa che gli ha bloccato il passaggio al Crystal Palace. "Rimpianti? Nessuno, giocare in Premier è un sogno come fare la Champions o un Mondiale, ma era destino. Lo stesso che mi ha portato con gioia a Firenze". Pradè ha parlato di "investimento per il futuro: dobbiamo pensare al presente data la situazione difficile ma bisogna anche programmare la prossima stagione. Operazione a rischio? L'intervento è stato perfetto e lui potrebbe recuperare già per aprile anche se non vogliamo mettergli fretta, giocherà solo quando sarà al 100%".

Cresciuto in Toscana nella Sestese e nel Prato, Kouamé per questa avventura viola ha scelto il 9: "Avrei voluto l'11 del mio idolo Drogba ma era occupato, così ho preso il 9 anche su consiglio della mia ragazza, è il numero di Maria e noi siamo molto credenti. Inoltre - ha sorriso - è pure quello di Etòo, un altro campione che ammiro da sempre. Spero di arrivare a quei livelli".

La guida allo shopping del Gruppo Gedi